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Opera d'arte Ninfee rosa di Monet Claude (Parigi 1840 / Giverny 1926), a Roma

L'opera d'arte Ninfee rosa di Monet Claude (Parigi 1840 / Giverny 1926), - codice 12 00490949 di Monet Claude (Parigi 1840 / Giverny 1926), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, viale delle Belle Arti n.131, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
titoloNinfee rosa
soggettoNinfee
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00490949
localizzazioneRM, Romaviale delle Belle Arti n.131
contenitorepalazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, viale delle Belle Arti n.131, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
datazioneXIX ; 1897 (ca.) - 1899 (ca.) [bibliografia]
autoreMonet Claude (Parigi 1840 / Giverny 1926),
materia tecnicaolio su tela
misurealt. 81, largh. 100,
condizione giuridicaproprietà Stato, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
dati analiticiStagno con tre ninfee rosa e numerose foglie di ninfea.
notizie storico-criticheL'opera era inizialmente proprietà di Michel Monet a Giverny, passò poi alla Galleria Katia Granoff di Parigi e alla Galleria Marlborough di Londra, dove venne acquistata dalla GNAM nel 1962.Il laghetto artificiale di Giverny costituisce uno dei soggetti più ricorrenti della produzione di Monet, a partire dal 1896 e soprattutto tra il 1904 e il 1906.Nel suo catalogo dell'opera di Monet, (1985, n.1507) D. Wildestein anticipava l'esecuzione dell'opera agli anni che vanno dal 1897 al 1899 ca. Lo studioso riteneva infatti che questo dipinto, insieme ad altri otto da lui pubblicati (n.1501-1508), fosse uno degli studi preliminari per le "Décorations de Nymphéas", cui l'artista lavorò dopo il 1897, stando alla testimonianza di Maurice Guillemot ("La reue illustré", 15/3/1898).Il giornalista aveva visto nell'atelier di Giverny dei grandi dipinti rappresentanti le ninfee e riferisce che, nel presentargli queste opere, Monet gli aveva parlato dell'effetto che avrebbe prodotto una loro giustapposizione in una stanza circolare. Si tratterebbe dunque di un primo progetto per le Grandes décorations de l'Orangérie del quale farebbe dunque parte l'opera della GNAM. Monet dimenticherà questa e le altre sette tele del gruppo fino al 1914, anno in cui scrive a Geoffroy: "Conto anche d'intraprendere grandi cose, e vi mostrerò alcuni vecchi tentativi di realizzarle che ho trovato in un ripostiglio" (lettera del 30/4/1914, cit. in Wildenstein, vol. IV, Documents, 1985, n.2116). Una fotografia di Monet nel suo primo atelier a Giverny, pubblicata da A. Arnyvèlde in un articolo intitolato Le peintre de la lumière (in "Je sais tout", 15/1/1914), è visibile il dipinto della GNAM. L'artista lavorò in questo primo atelier fino all'inizio del 1899.L'opera farebbe dunque parte della cosiddetta "prima serie" delle ninfee che, secondo R. Tassi (p.17), Monet eseguì tra l'agosto e il settembre 1897.
altra localizzazione; provenienza: Inghilterra, Londra
bibliografiaArnyvèlde( 1914)p.35; Bucarelli( 1962)pp.369-373; Rouart - Rey - Maillard( 1972)p.185, ripr; Joyes - Gordon - Toulgouat - Forge( 1975)pp.88-89; Bucarelli( 1973)pp. 61, 149; Wildenstein( 1985)IV, n.1507; C. Monet: Nymphéas( 1986)n.5; C. Monet e i suoi amic
definizionedipinto
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoviale delle Belle Arti n.131
ente schedatoreS51
ente competenteS51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Capodieci L.; Funzionario responsabile: Compilatore scheda: Pesci F.; Funzionario responsabile: Frezzotti S.
anno creazione1996; 2011
latitudine41.916136
longitudine12.482598

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