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Opera d'arte Giuramento di Bruto sul corpo di Lucrezia di Pichot Emile-Jules (La Chapelle Vendômoise 1857 / ? sec. XX), a Roma

L'opera d'arte Giuramento di Bruto sul corpo di Lucrezia di Pichot Emile-Jules (La Chapelle Vendômoise 1857 / ? sec. XX), - codice 12 00826318 di Pichot Emile-Jules (La Chapelle Vendômoise 1857 / ? sec. XX), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale delle Belle Arti, 131, Sala espositiva
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bene culturaledipinto
titoloGiuramento di Bruto sul corpo di Lucrezia
soggettoscena romana
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00826318
localizzazioneRM, RomaViale delle Belle Arti, 131
contenitorepalazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale delle Belle Arti, 131, Sala espositiva
datazionesec. XIX ; 1884 (ca.) - 1884 (ca.) [bibliografia]
autorePichot Emile-Jules (La Chapelle Vendômoise 1857 / ? sec. XX),
materia tecnicaolio su tela
misurealt. 145, largh. 115,
condizione giuridicaproprietà Stato, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
dati analiticiIn un ristretto ambiente tenebroso, in cui penetra da sinistra un fascio di luce, tre robusti personaggi della storia romana con tuniche - tra cui Lucio Giunio Bruto e Collatino, marito di Lucrezia - giurano sul corpo esanime di Lucrezia disteso a terra su uno scalino in basso in primissimo piano. Piegato sul corpo di Lucrezia, suo padre, coperto da un manto e da un cappuccio. Bruto, rappresentato saldamente in piedi sulla destra, tiene nella mano sinistra un pugnale mentre giura con la mano destra distesa in avanti. Il gruppo dei tre eroi romani, colto nell'atto di giurare, distende le braccia in avanti sondando la profondità dello spazio e determinando diverse direttrici. Lucrezia, nella sua candida veste bianca, giace ai loro piedi.Personaggi: Lucio Giunio Bruto; Lucrezia; cadavere di Lucrezia suicida; Collatino, marito di Lucrezia; Spurio Lucrezio, padre di Lucrezia. Interno
notizie storico-critichePresentato all'Ufficio Esportazione-Oggetti di Antichità e di Arte di Roma, per l'esportazione definitiva negli USA per conto dell'antiquario Arturo Ferrante e acquistato con diritto esercizio di prelazione dal Ministero nel 1981 (cfr. Archivio Generale G.N.A.M./ Acquisti di opere d'arte definiti, 1981, po. 3-8), questo dipinto compare nel verbale di ricevuta della G.N.A.M. come olio su tela raffigurante "uno degli Orazi che uccide la sorella", di anonimo di scuola francese della fine del sec. XIX. L'attribuzione al pittore francese Emile-Jules Pichot, la corretta identificazione iconografica e la collocazione cronologica - riportate nella scheda inventariale della G.N.A.M. n. 6191 - si devono a Bruno Mantura. Artista francese, nativo di La Chapelle-Vendomoise, dedito alla pittura di storia e di genere (paesaggi e ritratti), Pichot si formò con Cabanel, James Bertrand e Aimé Millet all'Ecole des Beaux-Arts di Parigi. Dopo i primi riconoscimenti ufficiali ricevuti nel 1878, cominciò a esporre ai Salon dal 1879, nel solco della tradizione accademico-classicista ufficiale. Vinse nel 1879 il secondo premio del Grand Prix de Rome messo in palio dall'Accademia francese, col dipinto La morte di Demostene. Evidente in questa teatrale composizione di un più raro soggetto storico-romano nella produzione dell'artista, più incline a ritratti e quadri di genere, dalla contrastata illuminazione di ascendenza caravaggesca e dal virtuosistico gioco di braccia che si distendono, sondando la profondità dello spazio, l'apprendistato accademico di un pittore formatosi sulle opere dei grandi maestri del classicismo francese, educatosi in particolare sui capolavori storico-politici neoclassici del David.
bibliografiaLafranconi( 2006)p. 242 n. 8.22; Thieme-Becker( 1932)p. 588; Benezit( 1999)V. X, p. 887
definizionedipinto
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoViale delle Belle Arti, 131
provvedimenti tutelaDM (DL. n. 288/1972 art. 4), 1981/06/18
ente schedatoreS51
ente competenteS51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Mandolesi S.; Funzionario responsabile: Compilatore scheda: Pesci F.; Funzionario responsabile: Frezzotti S.; Trascrizione per informatizzazione: Mandolesi S. (2001)
anno creazione2001; 2011
latitudine41.916344
longitudine12.482229

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