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Opera d'arte Sacra Famiglia, san Girolamo e san Giovanni Battista di Tisi Benvenuto detto Garofalo (1481/ 1559), Mazzolino Ludovico (1480 ca./ 1528-30 ca.), a Torino

L'opera d'arte Sacra Famiglia, san Girolamo e san Giovanni Battista di Tisi Benvenuto detto Garofalo (1481/ 1559), Mazzolino Ludovico (1480 ca./ 1528-30 ca.), - codice 01 00351247 di Tisi Benvenuto detto Garofalo (1481/ 1559), Mazzolino Ludovico (1480 ca./ 1528-30 ca.), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX settembre, 86, Galleria Sabauda
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bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoSacra Famiglia, san Girolamo e san Giovanni Battista
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00351247
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX settembre, 86
contenitorepalazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX settembre, 86, Galleria Sabauda
datazionesec. XVI primo quarto; 1518 (ca) - 1518 (ca) [analisi stilistica; bibliografia]
autoreTisi Benvenuto detto Garofalo (1481/ 1559), Mazzolino Ludovico (1480 ca./ 1528-30 ca.),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurecm, alt. 109, largh. 93, prof. 13,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiIl dipinto è composto da un asse verticale con una traversa orizzontale ad incastro. La cornice è composita con trabeazione e pilastri a capitello corinzio dipinti a grottesche e dorati. Il telaio è ad incastro angolare a 90° con taglio orizzontale ed elementi riportati; il dipinto è inserito nella cornice attraverso dei chiodi.PERSONAGGI: Madonna; Gesù Bambino; san Giuseppe; san Gerolamo; san Giovanni Battista. ARCHITETTURE. ATTRIBUTI (SAN GEROLAMO) crocifisso; (SAN GIOVANNI BATTISTA) agnello
notizie storico-criticheIl dipinto entra in museo nel 1889, per acquisto dalla collezione Pericoli in Roma. Già tra i beni del cardinale Ippolito d’Este nel 1525, la tavola compare negli inventari seicenteschi del cardinale Ludovico Ludovisi, nei quali viene attribuita all’opera congiunta di Mazzolino e di Garofalo. L’attribuizione storica viene confermata da Mündler, nel 1858, quando esamina il dipinto in Palazzo Asti a Roma. Un problema critico ancora aperto è invece rappresentato dalla datazione: dalla Zamboni anticipata, per confronto stilistico con la Sacra Famiglia con Nicola da Tolentino (Londra, National Gallery) al 1514, da Venturi collocata attorno al 1524, in relazione alla Sacra Conversazione conservata agli Uffizi. Una sobria e austera architettura inquadra e fa emergere dallo sfondo le vivaci e cromaticamente accese figure coronate da una preziosa cornice “di mano del Garofalo”, che presenta, raffigurati nello zoccolo, Cristo benedicente, san Benedetto e santa Barbara.
bibliografia[Baudi di Vesme, Alessandro]( 1899)p. 62; [Baudi di Vesme, Alessandro]( 1909)p. 63; Berenson, Bernard( 1932)pp. 220, 358; Pacchioni, Guglielmo( 1932)p. 19; Berenson, Bernard( 1936)pp. 189, 308; Pacchioni, Guglielmo( 1938)p. 19; Pacchioni, Guglielmo( 1951)
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX settembre, 86
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Piccinelli, Roberta; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithLanzoni, Alessandra
anno creazione2012
latitudine45.071707
longitudine7.678011

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