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Opera d'arte paesaggio naturalistico con lago e alberi di Labruzzi Carlo (1748/ 1817), a Perugia

L'opera d'arte paesaggio naturalistico con lago e alberi di Labruzzi Carlo (1748/ 1817), - codice 10 00078801 di Labruzzi Carlo (1748/ 1817), si trova nel comune di Perugia, capoluogo dell'omonima provincia sita in villa, Villa del Cardinale, NR (recupero pregresso), interno, piano seminterrato, lato S, sala da pranzo
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bene culturaledecorazione pittorica, complesso decorativo
soggettopaesaggio naturalistico con lago e alberi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco10 00078801
localizzazioneItalia, Umbria, PG, PerugiaNR (recupero pregresso)
contenitorevilla, Villa del Cardinale, NR (recupero pregresso), interno, piano seminterrato, lato S, sala da pranzo
datazionesec. XIX primo quarto; 1800 - 1824 [analisi stilistica; bibliografia]
autoreLabruzzi Carlo (1748/ 1817),
materia tecnicaintonaco/ pittura a tempera
condizione giuridicaproprietà Stato, NR (recupero pregresso)
dati analiticiPaesaggio naturalistico con colline e rilievi, ed un laghetto parzialmente visibile sulla destra a sinistra, due pini mediterranei: sui rami di quel lo in primo piano è impigliato un ampio tendaggio rigato e frangiato.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLa "magnifica stanza da mangiare dipinta da Carlo Labruzzo" che si trova " sotto il pian terreno" viene annoverata tra le attrazioni più rilevanti ne l volantino pubblicitario pubblicato quando la villa, intorno agli anni '4 0 dell'Ottocento, fu temporaneamente adibita alla ricezione turistica, com e "country house" di grande confort e prestigio. Il Lupattelli, nelle sue "Memorie storiche" in cui riassume, al 1893, la vicenda artistica e storic o-critica della villa corgnesca, riporta integralmente il breve testo pubb licitario; e ricorda anch'egli, tra gli intereventi decorativi sette-ottoc enteschi quello del Labruzzi che, insieme a "Giovanni Monotti perugino ... pinsero nuove sale ed i lunghi corridoi sotterranei". Carlo Labruzzi, ar tista romano di grande fama, fu chiamato nel 1813 a dirigere l'Accademia p erugina, dove portò la sua esperienza di paesaggista già rivolta in direzi one romantica e pre-purista. Nello stesso periodo, anzi dall'anno preceden te, la cattedra di architettura e prospettiva nella stessa accademia era s tata affidata al perugino Giovanni Monotti, formatosi nella pittura di pae saggio proprio presso la scuola del Labruzzi a Roma, e poi specializzatosi nella scenografia e nella pittura prospettica, di cui diede a Perugia app rezzatissimo saggio nella decorazione della sala dei Filedoni a palazzo An tinori a Perugia. L'intervento congiunto dei due accademici presso la Villa del Colle, accre ditato dal Lupattelli, andrebbe eventualmente collocato tra il 1813, anno del trasferimento del Labruzzi a Perugia, e il 1817, data della sua morte. Attualmente nessuna decorazione è visibile nel grande corridoio sotterrane o, mentre rimangono, pur se gravemente danneggiati e alterati, appunto i d ipinti della sala da pranzo estiva: una scenografia avvolgente, che scorre lungo le quattro pareti, includendo gli sportelli dei due armadi a muro, celati nella figurazione. La parete destra ospita al centro un bel camino - su quattro colonnine doriche che sorregono la mostra modanata- di chiare ed eleganti linee neoclassiche, sul quale è illusionisticamente appoggiat o, nella decorazione, un trofeo di di armi con una armatura ed una incudin e in primo piano. La parete si apre poi in un ampio paesaggio collinare af facciato sul lago, e compreso tra i due angoli dove campeggiano a destra u na composizione esotica con una palma tra memorie egizie; a sinistra, due pini marittimi, tra bassi cespugli mediterranei, cui resta impigliato un l embo del grande tendaggio rigonfio e svolazzante che occupa completamente la parete di fondo. Questo grande padiglione rigato, di forte dinamicità a nche per gli effetti luministici dovuti alle due piccole finestre a bocca di lupo confuse tra pieghe e rincalzi, fa da sfondo alla statua di Flora r affigurata, per la metà inferiore, sullo sportello attualmente rimosso dal le sede originaria. Sulle altre due pareti prosegue, purtroppo molto compr omessa e lacunosa, la decorazione con motivi paesistici e vegetali, tra cu i le rovine di una costruzione, che circondano e includono la porta d'acce sso sul corridoio, con grandi conci aggrediti dall'edera. Si tratta di un a tipica decorazione "a bosco", di ispirazione neoclassica, diffusasi sopr attutto nei primi decenni dell'Ottocento: esempi analoghi sono rappresenta ti dalla "sala a bosco" di palazzo Bianchi (1803) o dalle "vedute di paesa ggi" di palazzo Piccolomini-Clementini (1830 ca) a Siena, dove furono atti vi grandi artisti decoratori come, rispettivamente, Luigi Ademollo e Aless andro Maffei; o dalle "Boscherecce" di Villa Sergardi a Catignano, presso Castelnuovo Berardenga, che accolgono, come nella sala della Villa del Col le, memorie egizie insieme ad architetture classiche. Comune, in queste d ecorazioni, l'atmosfera già romantica che racchiude l'illusione di paesagg i e architetture ideali, con un senso nuovo della natura che fu riconosciu to, anche dal Lupattelli, proprio ai paesaggi del Labbruzzi (cfr. Lupattel i A., "Storia della pittura in Perugia", 1895, pp.85 s.).
committenzaOddi Baglioni famiglia (sec. XIX)
bibliografiaLupattelli A.( 1895)pp. 13ss.; Canuti F.( 1926)
definizionedecorazione pittorica
regioneUmbria
provinciaPerugia
comunePerugia
toponimoColle Umberto (frazione)
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS38
ente competenteS38
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Cannistrà A.; Funzionario responsabile: Abbozzo F.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Tassini A. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Tassini A. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2002
anno modifica2006
latitudine43.136300
longitudine12.394855

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