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Opera d'arte figura maschile nuda a Modena

L'opera d'arte figura maschile nuda - codice 08 00285383 si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense, cassetto 3
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bene culturalegemma
soggettofigura maschile nuda
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00285383
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, MO, Modenalargo Sant'Agostino, 337
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense, cassetto 3
datazionesecc. XVI/ XVII ; 1500 (ca.) - 1699 (ca.) [analisi stilistica; bibliografia]
ambito culturalebottega Italia settentrionale(analisi stilistica)
materia tecnicagranato/ cabochon/ intaglio
misuremm, largh. 7, lungh. 9, sp. 2.5
condizione giuridicaproprietà Stato, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Modena e Reggio Emilia
dati analiticiAmorino alato che incede verso s. Linea di base. REVISIONE: Forma ellittica; Zwierlein-Diehl 2. Figura maschile nuda, incedente di profilo verso s.; dall'estremità di entrambe le braccia partono due segmenti - quello dal braccio d. verso l'alto, quello dal braccio s. verso il basso-, di incerta interpretazione; un altro segmento obliquo è forse davanti alle gambe della figura. Linea di base.NR (recupero pregresso)
notizie storico-critichePer il soggetto cfr. i nn. 55 (08/00285305), 57 (08/00285307), 62 (08/00285312), 67 (08/00285317) (?), 70 (08/00285320) (Amorini che lottano), 71 (08/00285321), 72 (08/00285322) (Amorino con maschera), 73 (08/00285323), 74 (08/00285324), 79 (08/00285329), 111 (08/00285361), 122 (08/00285372), 125 (08/00285375). REVISIONE: L'esemplare in questione trova confronto in una serie di gemme conservate al Museo Civico Archeologico di Bologna, caratterizzate dall'uso del granato, dalle dimensioni molto ridotte, dalla forte convessità della superficie intagliata e dalla resa molto schematica e sommaria delle raffigurazioni (solitamente figure umane), per le quali non è in genere possibile proporre interpretazioni più precise (Mandrioli Bizzarri 1987, p. 85, pp. 112-116, nn. 210-212, 214, 216, 218-222, 225-226). Queste gemme sono state attribuite alla tarda età romana (III-IV sec. d.C.). Tuttavia, trattandosi di una produzione che non trova altri confronti nell'ambito della glittica antica e considerando le caratteristiche generali delle gemme (forma della pietra, tipo di intaglio, iconografia) e la loro particolare concentrazione nelle raccolte del Museo Civico Archeologico di Bologna e della Galleria Estense di Modena, si propone una datazione all'età moderna (XVI-XVII secolo ca.) ed una fabbricazione legata all'ambito regionale o locale. L'esemplare in questione può trovare in particolare cfr. in Mandrioli Bizzarri 1987, p. 114, n. 218.
definizionegemma
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzolargo Sant'Agostino, 337
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Ubaldelli M.-L.; Funzionario responsabile: Bentini J.; Trascrizione per informatizzazione: Tarpini R. (2007); Aggiornamento-revisione: Tarpini R. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1996
anno modifica2007
latitudine44.646037
longitudine10.934481

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