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Opera d'arte angeli musicanti di Spinelli Spinello detto Spinello Aretino (1346 ca./ 1410), a Torino

L'opera d'arte angeli musicanti di Spinelli Spinello detto Spinello Aretino (1346 ca./ 1410), - codice 01 00350960 di Spinelli Spinello detto Spinello Aretino (1346 ca./ 1410), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Palazzo Reale, Manica Nuova, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, frammento
soggettoangeli musicanti
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00350960
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX Settembre, 86
contenitorepalazzo, Palazzo Reale, Manica Nuova, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
datazionesec. XIV terzo quarto; 1372 - 1372 [data]
autoreSpinelli Spinello detto Spinello Aretino (1346 ca./ 1410),
materia tecnicatavola/ pittura a temperatavola/ doratura
misurecm, alt. 48, largh. 39, prof. 4.5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiDIPINTO su tavola, dorata e punzonata. CORNICE a cassetta con battuta a gola; comprendente all'interno incorniciatura superiore ad arco polilobatoSOGGETTI SACRI. FIGURE: angeli. STRUMENTI MUSICALI: cetra
notizie storico-criticheLa tavola è un frammento di una composizione più ampia (probabilmente una Madonna col Bambino in trono o una Incoronazione della Vergine). Il dipinto è pervenuto alla Galleria Sabuada attraveros l'atto di donazione stipulato nel 1928 dall'industriale piemontese Riccardo Gualino (Biella 1879 - Firenze 1964), che cedeva allo Stato una parte cospicua della sua collezione - a cui apparteneva anche la tavoletta in oggetto - a patto che entrasse nella pinacoteca torinese. La pratica della donazione si concluse con il verbale di consegna dell'11 dicembre del 1930, redatto dall'allora direttore Guglielmo Pacchioni. Il dipinto con i due angeli è fra le opere inviate nel 1933 alla sede dell'ambasciata italiana a Londra in Grosvenor Square dove fu collocata nel "salotto intimo o inglese stanza del mattino", a sinistra dell'atrio. In tale stanza era esposto con la 'Crocifissione' di Giovanni Boccati ed il ritratto a pastello di Rosalba Carriera. Il dipinto rientrò a Torino nel maggio 1958 ('Dagli ori antichi' 1982, pp. 38, 40, 42). L'opera è stata attribuita a Spinello Aretino da Lionello Venturi (1926), che l'ha assegnata all'attività giovanile dell'artista, in quanto la tavola reca alla base la data 1372. L'esiguità del frammento - con due sole piccole figure contro un fondo bidimensionale senza alcuna precisa ambientazione - e la precocità della data, che ne farebbe la opera su tavola più antica del pittore, rendono difficile la conferma dell'attribuzione sulla base dei confronti stilistici con le più antiche opere datate dell'artista, assegnabili ad una fase più matura, verso gli anni Ottanta del Trecento. Divulgatore di un giottismo reinterpretato con vivacità ed eleganza di stampo gotico, nella Toscana di fine Trecento e primo Quattrocento Spinello seppe conciliare il senso dello spazio e della forma con un gusto narrativo brioso, che sembra trapelare anche in questo piccolo frammento. Di recente la tavoletta è stata invece espunta dal catalogo del pittore da Weppelmann (2011, p. 371 con bibliografia), che l'ha riferita a Matteo di Pacino. In questa piccola tavola si possono comunque notare caratteri del linguaggio eclettico caratteristico dell'arte fiorentina degli anni Settanta del XIV secolo, quali il plasticismo con cui sono costruite le due figure degli angeli, la vivacità narrativa, un descrittivismo minuto e prezioso di matrice tardogotica (il drappo rosso con arabeschi dorati, il fondo oro lavorato a bulino).
altra localizzazioneluogo di deposito: ITALIA, Piemonte, TO, Torino
altre attribuzioniMatteo di Pacino (Weppelmann 2011)
bibliografiaVenturi, Lionello( 1926)p. 92; Gabrielli, Noemi( 1959)p. 29; [Gabrielli, Noemi]( 1961)p. 59; Gabrielli, Noemi( 1965)p. 32; Gabrielli, Noemi( 1971)pp. 239-240; Dagli ori antichi agli anni venti (catalogo della mostra)( 1982)pp. 38, 40, 42; Weppelmann, Stef
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX Settembre, 86
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Capretti, Elena; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithCaldera, Massimiliano
anno creazione2012
latitudine45.073139
longitudine7.684548

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