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Opera d'arte Ritratto di un senatore veneziano, Autoritratto di Vecellio Tiziano (1488-1490/ 1576), a Torino

L'opera d'arte Ritratto di un senatore veneziano, Autoritratto di Vecellio Tiziano (1488-1490/ 1576), - codice 01 00350767 di Vecellio Tiziano (1488-1490/ 1576), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloRitratto di un senatore veneziano, Autoritratto
soggettoritratto d'uomo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00350767
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX Settembre, 86
contenitorepalazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
datazionesec. XIX seconda metà; 1850 (ca) - 1899 (ante) [analisi stilistica]
autoreVecellio Tiziano (1488-1490/ 1576),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurecm, alt. 48, largh. 39,5, prof. 4,5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiTela di supporto montata su telaio ligneo. Cornice intagliata a volute e testine angolari dorata, probabilmente cinquecentesca a parere di Noemi Gabrielli (1971).Ritratto di uomo anonimo con barba e berretta.
notizie storico-criticheL’opera proviene dalla collezione torinese di Riccardo Gualino. Per Lionello Venturi (1926; 1928) ritratto di un senatore veneziano della tarda attività di Tiziano per via della “fusione densa dei colori, ricca di passaggi e morbidezze indistinte” (1928) e vicino all’Autoritratto del Prado, sebbene sia ritenuto opposto il presupposto espressivo: nel dipinto in oggetto volto a rappresentare la reale inclinazione psicologica dell’effigiato e nel secondo a esprimere una sorta d’idealizzazione morale (1926). La Gabrielli (1971) sottolineava le svelature e gli appiattimenti della pellicola pittorica e le conseguenti ridipinture derivate da restauri pregressi e malaccorti, ma confermava a pieno titolo l’autografia e la prossimità con il dipinto madrileno, che la spingeva a considerarlo vero e proprio Autoritratto dell’artista. Anche Cesare Brandi oralmente avvallava tale giudizio (comunicazione dell’8 settembre 1964, riportata in Gabrielli, 1971). Viceversa Federico Zeri lamentava il silenzio degli studi tizianeschi a riguardo e si dissociava con fermezza dai pareri attributivi espressi sino a quel momento, ritenendo i guasti e i rifacimenti fatti appositamente per indirizzare la paternità dell’opera. La somiglianza con l’Autoritratto del Prado non è schiacciante e impone di considerarlo, semmai, un generico Ritratto. Lo stato del dipinto, compromesso da interventi sicuramente successivi, impone poi una certa cautela non soltanto attributiva ma anche circa la reale cronologia dell’opera che, per quanto si deduce dallo stato attuale, si direbbe ottocentesca.
altra localizzazioneluogo di provenienza: ITALIA, Piemonte, TO, Torino; luogo di esposizione: ITALIA, Piemonte, TO, Torino; luogo di deposito: ITALIA, Piemonte, TO, Moncalieri
altre attribuzioniVecellio Tiziano
bibliografiaVenturi, Lionello( 1926)tav. XL; Venturi, Lionello( 1928)tav. 38; Gabrielli, Noemi( 1971)p. 249 n. 681; Zeri, Federico( 1973)p. 105
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX Settembre, 86
rapportoRAPPORTO OPERA FINALE/ORIGINALE: Stadio opera: replica, Autore opera finale/originale: Vecellio, Tiziano,
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Accornero, Chiara; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithMoratti, Valeria
anno creazione2012
latitudine45.073139
longitudine7.684548

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