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Opera d'arte Uomo che legge di Rosso Medardo (Torino 1858 - Milano 1928), a Roma

L'opera d'arte Uomo che legge di Rosso Medardo (Torino 1858 - Milano 1928), - codice 12 00827705 di Rosso Medardo (Torino 1858 - Milano 1928), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in Palazzo, Espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale Belle Arti 131, Sala del Giardiniere
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bene culturalescultura, opera isolata
titoloUomo che legge
soggettosoggetto di genere
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00827705
localizzazioneItalia, RM, RomaViale Belle Arti 131
contenitorePalazzo, Espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale Belle Arti 131, Sala del Giardiniere
datazioneXIX ; 1894 (ca.) - 1894 (ca.) [bibliografia]
autoreRosso Medardo (Torino 1858 - Milano 1928),
materia tecnicaGesso
misurealt. 27.5, largh. 25.5, prof. 28,
condizione giuridicaproprietà Stato, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
dati analiticiuomo in atto di leggere, ritratto en pleir air, impostato con taglio diagonale e secondo il punto di vista unico
notizie storico-criticheL'opera è nota anche col titolo "L'uomo che legge il giornale davanti allo specchio", oppure come "Monsieur X". La prima presentazione di una scultura di tale soggetto risale al 1910, alla "Mostra degli Impressionisti e di Medardo Rosso" tenutasi a Firenze, appunto col titolo L'uomo che legge il giornale accanto allo specchio e con una datazione, plausibile, al 1895, anno cui si può far dunque risalire l'ideazione della scultura. La figura di "Uomo che legge" è ritratta en plein air in una tipica azione di vita quotidiana, da accostare per il taglio diagonale al "Bookmaker" (cfr. inv. 2027). Il gesso di proprietà Gnam venne donato alla Galleria in occasione della Quadriennale di Roma del 1931 (dono definito nel 1994), nella quale era esposta col titolo specifico di "Uomo che legge visto dall'alto". Più recentemente Paola Mola ha fissato la nascita della scultura al 1894, e ha identificato il gesso in esame come quello originale (la cui datazione coincide perciò con la nascita del soggetto), ancora senza il piano di portata, rimasto in studio fino alla morte dello scultore, e poi passato al figlio Francesco che lo donò, con altre 21 sculture, al termine della Prima Quadriennale romana. Altri esemplari: cera su gesso, ubicazione ignota; bronzo, Firenze, Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, inv. 659; bronzo, ubicazione ignota; cera su gesso, Milano, Civica Galleria d'Arte Moderna, inv. 3176; cera su gesso, Barzio, Museo Rosso; gesso, collezione privata; gesso, ubicazione ignota; cera su gesso, collezione privata; bronzo, New York, The Museum of Modern Art, Harry J. Rudick Fund 89.1960; bronzo, Amburgo, Hamburger Kunsthalle, inv. 1977/6.
altra localizzazione;
bibliografiaPrima Quadriennale d'Arte Nazionale( 1931)p. 149 n. 1; Cozzani( 1931); Maselli( 1938)p. 28; Bucarelli( 1951)p. 62; Ballo( 1964)I, p. 20; Carlone Mongelli( 1969)p. [37]; Bucarelli( 1973)p. 161; Mola( 1973-74)II, p. 89; Bellonzi( 1978)n.1196; De Micheli( 19
definizionescultura
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoViale Belle Arti 131
ente schedatoreS51
ente competenteS51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Sepe S.; Funzionario responsabile: Compilatore scheda: Pesci F.; Funzionario responsabile: Frezzotti S.
anno creazione2007; 2011
latitudine41.916344
longitudine12.482229

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