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Opera d'arte Tre colombe che piluccano un grappolo d'uva, entro ovale circondato da motivi decorativi fitomorfi di Pelliccia Giacomo (notizie 1775-1799 ca.), a Torino

L'opera d'arte Tre colombe che piluccano un grappolo d'uva, entro ovale circondato da motivi decorativi fitomorfi di Pelliccia Giacomo (notizie 1775-1799 ca.), - codice 01 00201564 di Pelliccia Giacomo (notizie 1775-1799 ca.), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano terreno, 12, Piccolo appartamento del Re, cameretta verso la Biblioteca, parete ovest
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bene culturaleripiano, opera isolata
titoloTre colombe che piluccano un grappolo d'uva, entro ovale circondato da motivi decorativi fitomorfi
soggettocolombre che beccano un grappolo d'uva
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00201564
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano terreno, 12, Piccolo appartamento del Re, cameretta verso la Biblioteca, parete ovest
datazionesec. XVIII ultimo quarto; 1785 - 1785 [documentazione]
autorePelliccia Giacomo (notizie 1775-1799 ca.),
materia tecnicapietra/ mosaicoottonestucco
misurealt. 63.5, largh. 126.2, prof. 5.5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiPiano di tavolo in mosaico; colombe che beccano acini d'una in clipeo circondato da racemi; cornice esterna a greca.Animali.
notizie storico-criticheL'opera è documentata da un pagamento di £ 2000, datato 1785, "al Sacerdote D. Giacomo Pelizza pr. il prezzo con esso convenuto d'una tavola di pietra lavorata in marmo à fiori con un'ovvale in mezzo rappn. te alcune colombe da lui eseguita, e rimessa in servizio degli R. li Appatram. ti" (ASTO, Casa di S.M. , Conti Categorici, 1785, 4904, cat. 37). Del tortonese don Giacomo Pelliccia (o Pelizza), la cui attività è ancora da ricostruire, ci rimane un'altra tavola in mosaico minuto con la veduta del Castel Sant'Angelo a Roma (Torino, Palazzo Reale), inventariata nel 1811 nell'Appartamento al piano terreno ("un tableau mosaique avec corniche ligne dorée rep. la vue du Pont S. t Ange à Rome", ASTO, Casa di S.M. , 4510, fol. 84), portata poi a Parigi e recuperata da Ludovico Costa tra il 1815 e il 1818. Un terzo analogo lavoro dell'artista, raffigurante una copia da Prassitele su disegno di Ludovico Tesio, è inviato, insieme con altri doni, da Vittorio Amedeo III al re di Napoli nel giugno 1785 (Schede Vesme, vol. I, p. 200). Queste poche informazioni ci danno la misura di quanto l'opera del Pelliccia fosse stimata e apprezzata, anche a livello internazionale, e insieme di come l'autore fosse al corrente delle più aggiornate tendenze classiciste: la tavola in questione ha infatti come termine di riferimento figurativo il celebre mosaico con le quattro colombe sull'orlo di un vaso colmo d'acqua, copia romana di un originale ellenistico di Soso di Pergamo, proveniente dalla Villa Adriana di Tivoli (Roma, Musei Capitolini): del modello antico il mosaico torinese riprende esplicitamente non solo la posizione e gli atteggiamenti degli animali, ma soprattutto l'effetto di virtuosistico pittoricismo ottenuto con l'impiego di minutissime tessere.
bibliografiaBaudi di Vesme A.( 1963)v. I, p. 200; Astrua P. in Pinto S.( 1987)p. 107
definizioneripiano
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Caldera M.; Funzionario responsabile: Astrua P.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Damiano S. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2000
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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