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Opera d'arte Ritratto di Vincenzo Monti di Appiani Andrea (Milano 1754/1817), a Roma

L'opera d'arte Ritratto di Vincenzo Monti di Appiani Andrea (Milano 1754/1817), - codice 12 00827467 di Appiani Andrea (Milano 1754/1817), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale Belle Arti
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
titoloRitratto di Vincenzo Monti
soggettoritratto
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00827467
localizzazioneRM, RomaViale Belle Arti
contenitorepalazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale Belle Arti
datazioneXIX ; 1804 (ca.) - 1809 (ca.) [bibliografia]
autoreAppiani Andrea (Milano 1754/1817),
materia tecnicaolio su tela
misurealt. 73.9, lungh. 53,
condizione giuridicaproprietà dello Stato, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
dati analiticiritratto maschile
notizie storico-criticheIl dipinto ritrae Vincenzo Monti (Alfonsine -RA- 1754, Milano 1828), poeta e storiografo ufficiale del Regno napoleonico. Gli stretti rapporti tra Monti ed Appiani, entrambi promotori dell'estetica neoclassica nella Milano a cavallo tra '700 e '800, si devono proprio al coinvolgimento istituzionale nel regno di Napoleone: l'artista, infatti, fu nominato Primo Pittore di Napoleone con decreto imperiale il 7 giugno del 1805 (cfr. Capra-Della Peruta-Mazzocca, 2002, op. cit.). A testimonianza di questo coinvolgimento, Appiani rappresenta il poeta in veste istituzionale, con le decorazioni della Legione d'Onore e dell'Ordine della Corona Ferrea.Da una lettera dello scrittore Giovanni Rosini a Vincenzo Monti, datata febbraio 1807, si apprende che già dal 1804 il ritratto si trovava in lavorazione nello studio di Appiani (cfr. Monti, 1927 , III, p. 106); nel novembre del 1809 risultano invece già eseguite le incisioni di Francesco Rosaspina commissionate dallo stesso Monti per farne dono agli amici (cfr. lettera di Monti a Rosaspina, Milano 9 novembre 1809, ivi, p. 101): il dipinto, dunque, era terminato.La datazione tra il 1804 e il 1809 è altresì supportata dai confronti stilistici con i ritratti di intellettuali, letterati e funzionari eseguiti da Appiani a Milano nel periodo napoleonico (come il "Ritratto di Francesco Melzi", datato 1803, coll. Gallarati-Scotti, Bellagio, Como), tutti promotori dell'ideale estetico neoclassico.
altra localizzazioneesecuzione: MI, Milano; provenienza: PU, Pesaro; provenienza: San Marino, poi Lugo; provenienza: PG, Perugia
bibliografiaStendhal( 1817)ed. 1960, p. 67; Sacchi( 1836)vol. IV, p. IV; Beretta( 1848)p. 187; Monti( 1873)p. 246; Fleres( 1908)fasc. IX, pp. 353-354; Rava( 1915)p. 113; Colasanti( 1923)p. 8; Michel( 1926)p. 207; Fleres( 1932)pp. 7, 19; Bucarelli( 1951)p. 7; Maltese(
definizionedipinto
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoViale Belle Arti
ente schedatoreS51
ente competenteS51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Osti Guerrazzi A. M.; Funzionario responsabile: Compilatore scheda: Carrera M.; Funzionario responsabile: Piantoni G.Frezzotti S.
anno creazione1995; 2011
latitudine41.916136
longitudine12.482598

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