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Opera d'arte Maschere di Malerba Gian Emilio (Milano 1880-1926), a Roma

L'opera d'arte Maschere di Malerba Gian Emilio (Milano 1880-1926), - codice 12 00489793 di Malerba Gian Emilio (Milano 1880-1926), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale delle Belle Arti, 131, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
immagineMaschere di Malerba Gian Emilio (Milano 1880-1926),  - codice 12 00489793
bene culturaledipinto, opera isolata
titoloMaschere
soggettointerno con figure
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00489793
localizzazioneRM, RomaViale delle Belle Arti, 131
contenitorepalazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale delle Belle Arti, 131, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
datazioneXX ; 1922 - 1922 [data]
autoreMalerba Gian Emilio (Milano 1880-1926),
materia tecnicaolio su tela
misurealt. 161, largh. 210,
condizione giuridicaproprietà Stato, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
dati analiticiInterno: tre figure femminili; arlecchino. Oggetti: mazzo di fiori.
notizie storico-criticheL'opera fu eseguita nel 1922, anno in cui Gian Emilio Malerba entra nel gruppo dei Sette del Novecento. Essa è dunque ascrivibile ad un momento della carriera dell'artista in cui, dopo aver esordito agli inizi del secolo nel clima del tardo Ottocento lombardo, approda a forme di maggiore vigore plastico, risolte in una fattura robusta e compatta, in sintonia con quello che sarà l'orientamento della pittura novecentista. In "Maschere", inoltre, Malerba si mostra tra i primi interpreti delle atmosfere rarefatte del Realismo magico: attraverso il taglio fotografico, l'artista congela la realtà dell'immagine e la colloca in una dimensione astratta e simbolica. Proprio della cultura del Realismo magico e in genere degli anni Venti è anche il motivo della maschera, di cui il dipinto offre uno dei primi esempi in ambito figurativo italiano. La figura femminile al centro con le braccia conserte ritrae la moglie dell'artista, protagonista anche di altri dipinti ("Femina volgo"). Grande importanza riveste anche la figura ammantata di nero sulla destra: essa rimanda ai retaggi simbolisti e secessionisti dell'artista, forse particolarmente suggestionato dall'opera di Franz Von Stuck (cfr.Tempesti, 1976, p.59).
bibliografiaSapori( 1922)p. 207; Somarè( 1922)p. 298; Fagiolo Dell'Arco( 1988)pp.17, 194; Pinto( 2005)p. 181
definizionedipinto
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoViale delle Belle Arti, 131
ente schedatoreS51
ente competenteS51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Spinazzè S.; Funzionario responsabile: Compilatore scheda: Carrera M.; Funzionario responsabile: Mantura B.Frezzotti S.
anno creazione1996; 2011
latitudine41.916344
longitudine12.482229

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