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Opera d'arte soggetto assente di Tria Vittorio (attivo a Torino 1814-1822), a Torino

L'opera d'arte soggetto assente di Tria Vittorio (attivo a Torino 1814-1822), - codice 01 00216823 di Tria Vittorio (attivo a Torino 1814-1822), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, museo, Armeria Reale, Palazzo Reale, p.zza Castello, 191, Museo Armeria Reale, deposito
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalebandiera, insieme
soggettosoggetto assente
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00216823
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinop.zza Castello, 191
contenitorepalazzo, museo, Armeria Reale, Palazzo Reale, p.zza Castello, 191, Museo Armeria Reale, deposito
datazionesec. XIX primo quarto; 1814 - 1814 [bibliografia]
autoreTria Vittorio (attivo a Torino 1814-1822),
materia tecnicaseta/ taffetasseta/ ricamo
misurecm
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo/ Musei Reali/ Armeria Reale
dati analiticiDrappo realizzato con taffetas ora écru e rosso, ricamati ad intarsio; le cuciture sono rafforzate con seta gialla. Cravatta rettangolare in taffetas blu ripiegata a soffietto.soggetto assente
notizie storico-criticheIn occasione di questa schedatura, non è stato possibile, per il pessimo stato di conservazione del manufatto, aprire la bandiera. ||La bandiera di battaglione del reggimento di fanteria d'ordinanza nazionale Cuneo fu confezionata dal tappezziere Vittorio Tria e consegnata al reparto nel 1814. Fu assegnata al secondo battaglione del reparto. Quando Carlo Alberto trasformò il reggimento in brigata la bandiera rimase in dotazione al II battaglione dell'8° reggimento di fanteria Cuneo fino al marzo del 1848, quando fu sostituita dal tricolore. La bandiera rimase probabilmente appannaggio del comandante in carica all'atto della sostituzione. Giunse in Armeria (assieme alla O.228) nel 1924, dono di un certo Luigi Mercalli, qualificato come "nobile". Si è ritenuto che le due bandiere O.228 e O.229 fossero settecentesche, dell'epoca di Vittorio Amedeo II, ma la presenza delle stelle sovrapposte alle fiamme degli angoli le fa attribuire entrambe sicuramente alla Restaurazione. Bibliografia: C. A. Gerbaix de Sonnaz, Bandiere, stendardi e vessilli di Casa Savoia dai Conti di Moriana ai Re d'Italia (1200 - 1861). Tipografia degli Artigianelli, Torino 1911; E. Ricchiardi, Le bandiere di Carlo Alberto (1814 - 1849). Torino, Editrice Il Punto, 2000 (pag. 48, tav. 2); G. Dondi (a cura di), Primo supplemento al catalogo Angelucci. Elenco degli oggetti acquisiti dalla Armeria Reale di Torino dopo il 1890. Armi Antiche, Bollettino dell'Accademia di San Marciano, Torino: 2005; E. Ricchiardi, Bandiere e stendardi dell'Esercito Sardo (1806 - 1866). In prep. In collaborazione con la Regione Piemonte.Centro Studi Piemontesi, Torino. Riferimenti Archivio Storico dell'Armeria Reale: Strumenti 29 e 42.
bibliografiaGerbaix de Sonnaz C. A.( 1911); Ricchiardi E.( 2000)pag. 48; Dondi G.( 2005)
definizionebandiera
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzop.zza Castello, 191
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bovenzi, Gian LucaCompilatore scheda: Ricchiardi, Enrico; Funzionario responsabile: Caldera, MassimilianoGuerrini, Alessandra
anno creazione2010
latitudine45.070596
longitudine7.684717

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