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Opera d'arte sirena a Torino

L'opera d'arte sirena - codice 01 00168600 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in villa, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Corte d'onore, Vasca della Sirena
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bene culturalestatua, opera isolata
soggettosirena
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00168600
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoNR (recupero pregresso)
contenitorevilla, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Corte d'onore, Vasca della Sirena
datazionesecc. XVII/ XVIII ; 1677 - 1711 (ante) [analisi stilistica]
ambito culturaleambito piemontese, esecutore(analisi stilistica)
materia tecnicamarmo di Brossasco/ scultura
misurealt. 110, largh. 180,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiStatua di sirena bifida, con il braccio sinistro sollevato e la mano sulla bocca forata, nell'atto di gettare acqua; il braccio destro è piegato e la mano appoggiata sul fianco. La scultura poggia su una base in pietra calcarea.Personaggi: Sirena.
notizie storico-criticheLa vasca della Sirena, cosidetta per la presenza della statua della sirena bifida, sullo sfondo della parete bassa trattata alla rustica con "mursi" (pietra calcarea), con tre finestre-grotte, è racchiusa dalle simmetriche scale a semicerchio che legano la fonte alla loggia d'ingresso, in asse al sottostante criptoportico e alla loggia tripartita superiore, modellata forse sulla memoria dell'anfiteatro di ingresso di Villa Aldobrandini (V. Defabiani, Torino. Grotte di villa della Regina, in V. Cazzato, M. Fagiolo, M.A. Giusti, Atlante delle grotte e dei ninfei in Italia. Italia settentrionale, Umbria e Marche, Milano 2002, p. 121). E. Olivero (La villa della Regina in Torino, Torino 1942, pp. 13, 31) descriveva il complesso in avanzato degrado con la statua centrale, con una buccina (ora mancante) da cui zampillava un getto d'acqua, ormai ridotta a "un rudero". E' da notare che né nella Veduta della Vigna incisa su disegno di G. T. Borgonio, 1665-1666, per il Theatrum Sabaudiae (edito nel 1682), nè in quella del Maestro delle residenze sabaude, 1670 ca. (olio su tela, presso il Castello di Racconigi), compare la fonte all'ingresso (che presenta invece in facciata tre nicche ornate di statue a figura intera); soltanto nella veduta di Werner del 1730 ca. e in quella incisa da G. A. Belmond, su disegno del Baroni di Tavigliano, del 1737, risultano già visibili le tre nicchie rustiche della facciata, da sfondo alla fontana (A. Peyrot, Torino 1965, I vol, fig. 144/4), poi così descritte nel 1758 da C. N. Cochin (Voyage d'Italie, Parigi 1758, t. I, p. 26): "On monte un double escalier, dont le milieu est décoré d'une fontaine, de tables et de niches rustiques ".P. Cornaglia (SBAS TO scheda OA 168600, 1998; Id., Giardini di marmo ritrovati, Torino 1994, p. 166) ipotizza che la scultura appartenga al corredo scultoreo del giardino di Venaria Reale, smantellato nel XVIII secolo e in parte reimpiegato a Villa della Regina nel 1776. Ma un'importante notazione, finora sfuggita, registra la statua nel complesso della villa già nel 1711 (C. M. Aubiderti, Regiae Villae Taurinenses Poeticae Descriptae, Torino 1711, p. 32): la Sirena di marmo, su uno scoglio di pietra porosa, con caratteristico gioco d'acqua generato dal foro presente nella bocca, collocata al centro della fontana all'ingresso, cinta dalle due gradinate ("Pumiceo sedet in scopulo de marmore Siren, et volucres iterat pluvias, liquidumque per auras continuat carmen") - la scultura non figura nella tavola incisa allegata al testo, non aggiornata, che ancora ripropone la veduta del Theatrum Sabaudiae. Non è da escludere quindi che l'apparato scultoreo della fonte rientri nei lavori realizzati appositamente per la vigna, segnalati nell'"inventario nuovo" del 1677, che registra consistenti miglioramenti (incluse le fontane del giardino), o nei decenni successivi (entro comunque gli inizi del XVIII secolo), su modello della prestigiosa impresa decorativa di Venaria Reale. A livello stilistico si confronta con l'arredo scultoreo del Gran Rondeau e della Cascatella della Naiade della Villa; l'iconografia può collegarsi alle decorazioni musive della Grotta del Re pastore con le raffigurazioni delle quattro sirene bifide e alate nei riquadri della volta. Nel Testimoniale di Stato della Vigna della Regina ed annesso palazzo Chiablese del 1864 (AST, Corte, Genio civile di Torino, versamento 1936, mazzo 17, n. 49) il complesso è così registrato: "L'interno ed esterno dei muri di questo scalone è incrostato da stallatiti artificiali formanti internamente una vasca ovale con sirena in marmo che sorge su scoglio mutilata alle due estremità inferiori, la qual sirena serviva nel tempo pel getto dell'acqua proveniente dalle fontane superiori".
bibliografiaCazzato V., Fagiolo M., Giusti M.A.( 2002)p. 121; Cornaglia P.( 1994)p. 166; Peyrot A.( 1965); Olivero E.( 1942)pp. 13, 31; Cochin C. N.( 1758)p. 26 n. I; Audiberti C. M.( 1711)p. 32
definizionestatua
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Cornaglia P.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Trascrizione per informatizzazione: Goria C. (2003); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Manchinu P. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1998
anno modifica2007
latitudine45.071707
longitudine7.678011

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