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Opera d'arte ritratto del vescovo Giovanni Battista Vitale a Torino

L'opera d'arte ritratto del vescovo Giovanni Battista Vitale - codice 01 00208715 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in convento, servita, Convento dei Servi di Maria, Reale Basilica di Superga, Strada Basilica di Superga, 73, piano primo/ manica nord/ ingresso Biblioteca/ stanza n. 4
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bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoritratto del vescovo Giovanni Battista Vitale
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00208715
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoStrada Basilica di Superga, 73
contenitoreconvento, servita, Convento dei Servi di Maria, Reale Basilica di Superga, Strada Basilica di Superga, 73, piano primo/ manica nord/ ingresso Biblioteca/ stanza n. 4
datazionesec. XVIII fine; 1791 - 1799 [documentazione; analisi stilistica bibliografia]
ambito culturaleambito piemontese(analisi stilistica; documentazione; bibliografia)
materia tecnicatela/ pittura a oliolegno/ intaglio/ doraturametallo
misurealt. 92.6, largh. 69.3,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiIl personaggio è rappresentato stante, di tre quarti. Lo sguardo è rivolto verso l'osservatore; sopra i capelli grigi porta lo zucchetto scuro. Indossa una mozzetta azzurra con bottoni, profili e risvolto rossi; al di sotto ampio rocchetto bianco riccamente bordato di pizzo con sfumature rosa. Al collo porta ina croce scura profilata oro. Con una mano tiene un gruppo di fogli stropicciati con iscrizione e con l'altra solleva la coperta blu del tavolo che è collocato alla sua sinistra. Su esso è posto un biglietto, calamaio ed una penna. Sfondo neutro di colore bruno. La tela è posta entro cornice di profilo e luce rettangolare. Interamente dorata. Battuta liscia doppia fascia modinata. Gancio metallico circolare collocato in alto, posteriormente, per sospensione.Soggetti profani. Ritratti. Personaggi: Giovanni Battista Vitale. Abbigliamento religioso: abito vescovile. Oggetti: coperta; calamaio; penna; biglietto; fogli di carta. Mobilia: tavolo.
notizie storico-criticheLa prima indicazione circa la presenza di dipinti nel palazzo attiguo alla Basilica di Superga è registrata nell'inventario del 1754, senza specificazione topografica e iconografica, tuttavia, la citazione del ritratto di monsignor Fontana, terzo Preside della Basilica, lascerebbe presupporre che si tratti anche di ritratti. Nel 1768 una serie di nove dipinti, senza soggetto, è indicata al piano terreno, nella manica nord, nella stanza attigua a quella del trucco, gioco antesignano del bigliardo. Nella guida a stampa di Felice Pastore edita nel 1797 l'autore precisa che tra gli ambienti più notabili del palazzo vi fosse "il gran salone, ove la Real Corte si trattiene il giorno della Natività di M.V., ed è questo ornato di ritratti di quei Presidi, e Convittori, che furono promossi alla dignità di Arcivescovi, e Vescovi, i quali si resero, e si rendono tutt'ora l'ornamento di quasi tutte le diocesi dello Stato, non meno che delle esterne." (F. Pastore, Soperga Notizie della Reale basilica raccolte da Felice Pastore, Torino, 1797, p. 25). Tale collocazione è ribadita da buona parte della guidistica ottocentesca sino all'ultimo decennio del secolo quando, in occasione del riallestimento delle sale al primo piano ed al piano terreno per ospitare l'Appartamento reale ed altri ambienti di rappresentanza, i dipinti vennero trasferiti nella Biblioteca ove attualmente si trova anche l'esemplare in esame, Tutti a Superga ricordi e impressioni di un visitatore, Torino, 1894, p. 37; L. Selvaggi, La Biblioteca di Superga, in "Accademie e Biblioteche d'Italia", n. 32, Roma, 1982, p. 237. In assenza di indicazioni documentarie specifiche sul dipinto in esame, ad un'analisi stilistica e storica, relativa alla biografia del personaggio rappresentato, il dipinto può essere datato all'ultimo decennio del Settecento. Giovanni Battista Vitale (Mondovì, 1751-1821), nel 1785 divenne preside della Reale Congregazione e nel 1791 fu nominato vescovo di Alba; nel 1805 fu trasferito alla sede di Mondovì ove rimase sino alla morte, lasciandole una considerevole eredità, comprensiva di arazzi ed arredi, F. Pastore, Storia della Real Basilica e Congregazione di Soperga, Torino, 1828, p. 128.
bibliografiaPastore F.( 1797)p. 25; Pastore F.( 1828)p. 128; Tutti a Superga( 1894)p. 37; Accademie e Biblioteche( 1982)v. 32, p. 237
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
toponimoSuperga (frazione)
indirizzoStrada Basilica di Superga, 73
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Facchin L.; Funzionario responsabile: Ciliento B.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Rocco A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2004
anno modifica2007
latitudine45.078413
longitudine7.771648

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