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Opera d'arte presentazione di Gesù al tempio di Discepoli Giovanni Battista detto lo Zoppo da Lugano (1590/ 1660), a Torino

L'opera d'arte presentazione di Gesù al tempio di Discepoli Giovanni Battista detto lo Zoppo da Lugano (1590/ 1660), - codice 01 00351263 di Discepoli Giovanni Battista detto lo Zoppo da Lugano (1590/ 1660), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
soggettopresentazione di Gesù al tempio
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00351263
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX Settembre, 86
contenitorepalazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
datazionesec. XVII metà; 1640 (post) - 1650 (ante) [analisi stilistica; bibliografia]
autoreDiscepoli Giovanni Battista detto lo Zoppo da Lugano (1590/ 1660),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurecm, alt. 76, largh. 112,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiIl dipinto sprovvisto di cornice presenta una composizione articolata che si sviluppa in orizzontale. Ai lati del dipinto due personaggi inquadrano la scena centrale della Presentazione al Tempio. Sulla destra si trova una ragazza con un cesto di colombe in mano e sulla sinistra un angelo che regge una fiaccola. Al centro, inginocchiati e in atteggiamento orante, la Madonna e San Giuseppe, mentre l'anziano Simeone regge tra le braccia il Bambino Gesù e Sant'Anna gli sta accanto.PERSONAGGI: Madonna; Gesu Bambino; San Giuseppe; San Simeone; Sant'Anna
notizie storico-criticheEsposto alla mostra dedicata agli acquisti del dopoguerra, tenutasi a Roma nel 1952, il dipinto non ebbe molta fortuna critica. L'attribuzione nei cataloghi e negli inventari manoscritti è assestata sulla figura dei Nuvolone. L'inventario del 1952 segnala lo sconosciuto Pietro Nuvolone, mentre il catalogo di Baudi Vesme del 1899 segnala Panfilo Nuvolone. Il cartellino cartaceo incollato sul retro del telaio fa il nome ambiguo di "G.C. Nuvolone", forse un errore per Carlo Francesco Nuvolone. L'attribuzione al Discepoli è stata proposta in occasione della mostra monografica dedicata a questo artista nel 2001 (F. Frangi, in Giovan Battista Discepoli detto lo Zoppo da Lugano, catalogo della mostra a cura di F. Frangi e A. Bernardini, Rancate-Milano 2001, pp. 78-79): tra gli aspetti che sono stati sottolineati per sostenere questa attribuzione c'è la "fisionomia scapigliata" del San Giuseppe, rilevabile anche in altre composizioni dell'autore, come nel medesimo personaggio inserito nei due dipinti a pendant con l'Adorazione dei pastori e l'Adorazione dei Magi, di collezione privata (F. Frangi, ibidem, pp. 116-119) e nella tela con l'Adorazione dei Magi delle Civiche Raccolte d'Arte di Milano (A. Bernardini, ibidem, pp. 134-135); l'aspetto della ragazza che regge il cesto con le colombe presenta somiglianze convincenti con il profilo dell'angelo di destra che regge san Francesco svenuto nel dipinto di Sarnico (Bergamo) nella casa parrocchiale (F. Frangi, Giovan Battista Discepoli: colore e sentimento nel Barocco lombardo, ibidem, p. 37, ill. 19), oltre che con le giovani assistenti delle donne afflitte da cecità nei dipinti del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli a Corbetta, presso Milano (F. Cavalieri, ibidem, pp. 120-123). Il restauro, eseguito in occasione della mostra, ha evidenziato un colorismo intenso e variato, vivacizzato soprattutto dalle campiture delle vesti del sacerdote e della Vergine: il rosso deciso richiama quello del panneggio di san Giovanni Battista della chiesa della Natività a Cusino, presso Como (D. Pescarmona, ibidem, pp. 84-85) il che permette di collocare cronologicamente l'opera tra gli anni quaranta e i primi anni cinquanta, con un leggero ritardo rispetto alla Sacra Famiglia con san Giovannino di collezione privata (F. Frangi, ibidem, pp. 76-77). Affinità con quest'opera sono state rilevate nell'opera di medesimo soggetto della chiesa di Santa Maria del Carmine a Milano, dovuta a Giovan Mauro della Rovere, detto il Fiamminghino (F. Frangi, Giovan Battista Discepoli: colore e sentimento nel Barocco lombardo, ibidem, p. 35, ill. 18).
altra localizzazioneluogo di deposito: ITALIA, Piemonte, TO, Torino
altre attribuzioniNuvolone Panfilo
bibliografiaBaudi di Vesme, Alessandro( 1897); [Baudi di Vesme, Alessandro]( 1899); [Baudi di Vesme, Alessandro]( 1909); Frangi, Francesco( 2001)pp. 78-79; Galli, Alessandro; Poggi, Angelica; Maniztti, Camillo( 2012)
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX Settembre, 86
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Piccinelli, Roberta; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithLanzoni, Alessandra
anno creazione2012
latitudine45.071707
longitudine7.678011

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