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Opera d'arte Madonna con Bambino e San Giovannino a Vercelli

L'opera d'arte Madonna con Bambino e San Giovannino - codice 01 00033366 - 1 si trova nel comune di Vercelli, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, museo, Casa Alciati, via Verdi, 30, Museo Camillo Leone, Piano terreno/ Sala/ parete nord.
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bene culturaledecorazione pittorica, elemento d'insieme, in alto
soggettoMadonna con Bambino e San Giovannino
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00033366 - 1
localizzazioneItalia, Piemonte, VC, Vercellivia Verdi, 30
contenitorepalazzo, museo, Casa Alciati, via Verdi, 30, Museo Camillo Leone, Piano terreno/ Sala/ parete nord.
datazionesec. XVI prima metà; 1500 (post) - 1549 (ante) [bibliografia; analisi stilistica]
ambito culturaleambito vercellese(bibliografia; analisi stilistica)
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco/ pittura a tempera
condizione giuridicaproprietà mista pubblica/privata, Fondazione Istituto di Belle Arti e Museo Leone
dati analiticiEntro un grande riquadro che simula una cornice a cassetta sono raffigurati la Vergine seduta col Bambino in braccio e san Giovannino, sulla sinistra, che si affaccia dietro alla gamba della Vergine e tiene tra le mani il bastone a forma di croce. Il Bambino è nudo e si sporge verso il s. Giovannino. La Vergine volge lo sguardo verso sinistra; il capo è velato. Indossa ampia tunica e mantello panneggiato sulle ginocchia. Tutte e tre le figure sono circonfuse da raggi. Il riquadro è sostenuto da due colonne dipinte tra le quali pare di scorgere le gambe di una figura stante e forse il lembo del mantello.Soggetti sacri. Personaggi: Maria Vergine; Gesù Bambino; s. Giovannino. Abbigliamento. Attributi: (s. Giovannino) bastone a croce.
notizie storico-criticheIl cattivo stato di conservazione e le labili tracce della originaria decorazione su tre pareti (la quarta, di separazione con i due ambienti retrostanti, fu abbattuta nei secoli scorsi), non permettono l'individuazione delle scene rappresentate. Da quello che rimane si può avere una riconferma della datazione e della formazione dell'artista per la presenza di interni architettonici in cui colonne, trabeazioni e fregi, nicchie, ripropongono il classico repertorio rinascimentale, presente negli affreschi peruzziani del salone superiore della Farnesina. Dovevano essere composizioni di ampio respiro, impostate sulla fuga prospettica di un breve colonnato, dimostrazione della sensibilità architettonica dell'artista. Anche negli altri ambienti della casa la composizione è infatti impostata entro un telaio architettonico di elementi verticali che sostengono un'illusoria trabeazione con alto fregio dipinto. Il gruppo sacro segue uno schema piramidale che risente dell'esperienza di Leonardo e di Raffaello. Esso, nonostante le alterazioni dovute a cadute di colore e a ridipinture, sembra, nella sua imponenza volumetrica, stilisticamente vicino alle allegorie delle Virtù dell'ambiente al primo piano. Bibliografia generale di riferimento per il ciclo di affreschi di casa Alciati: P. G. Stroppa, Archivio della Società Vercellese di storia e arte, Vercelli, 1912, vol. II, p. 531; V. Viale, Guida ai Musei di Vercelli, Vercelli, 1935, pp. 19-21, tavv. I-IV; A. M. Brizio, Vercelli, Roma, 1935, pp. 163-164; P. Verzone, Il restauro della casa Alciati in Vercelli, Vercelli, 1936, p. 16; V. Viale, Vercelli e la sua provincia dalla romanità al fascismo, Vercelli, 1939, pp. 3-5; L. Mallé, Le arti figurative in Piemonte, Torino, 1961, pp. 180-181; G. C. Faccio-G. Chicco-F. Vola, Vecchia Vercelli, Vercelli, 1961, pp. 128-129; P. Astrua-G. Romano, Guida breve al patrimonio artistico delle provincie piemontesi, Torino, 1979, p. 100. Gli affreschi, insieme a quelli che decorano gli altri otto ambienti di casa Alciati, furono restaurati negli anni 1933-1934 in seguito al ripristino delle strutture architettoniche dell'edificio, condotto dall'ing. Paolo Verzone a partire dal 1930. Non è stato possibile rintracciare i dati relativi al restauro pittorico, eseguito dall'impresa del comm. Cussetti di Torino. Del lavoro eseguito resta solo notizia nei cenni che il Verzone riserva a questo problema: "...Le parti mancanti non furono naturalmente rifatte, ma solo abbozzate schematicamente a tinte chiare, in modo che la differenza tra la parte originale e quella aggiunta fosse ben evidente" (cfr. P. Verzone, Il restauro della casa Alciati in Vercelli, Vercelli, 1936, p. 16). Il camino è un rifacimento dell'epoca del restauro (1934). Presso il Museo Civico di Torino si conserva la seguente foto: n. 353/9484.
bibliografiaDe Gregory G.( 1820)V. II, pp. 51-55; Stroppa P. G.( 1912)V. II, p. 531; Viale V.( 1935)pp. 19-21; Brizio A. M.( 1935)pp. 163-164; Verzone P.( 1936)p. 16; Viale V.( 1939)pp. 3-5; Mallé L.( 1961)pp. 180-181; Faccio G. C./ Chicco G./ Vola F.( 1961)pp. 128-1
definizionedecorazione pittorica
regionePiemonte
provinciaVercelli
comuneVercelli
indirizzovia Verdi, 30
ente schedatoreR01
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Rosso A. M.; Funzionario responsabile: Astrua P.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Facchin L. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Facchin L. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1984
anno modifica2006
latitudine45.326892
longitudine8.422343

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