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Opera d'arte Ganimede e l'aquila di Giove (?) di Lepaute Jean Joseph (1768/ 1848), a Torino

L'opera d'arte Ganimede e l'aquila di Giove (?) di Lepaute Jean Joseph (1768/ 1848), - codice 01 00204467 di Lepaute Jean Joseph (1768/ 1848), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in convento, servita, Convento dei Servi di Maria, Reale Basilica di Superga, Strada Basilica di Superga, 73, piano terreno, manica sud, stanza n. 40, Prima Sala di Ricevimento
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bene culturaleorologio, da tavolo, opera isolata
soggettoGanimede e l'aquila di Giove (?)
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00204467
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoStrada Basilica di Superga, 73
contenitoreconvento, servita, Convento dei Servi di Maria, Reale Basilica di Superga, Strada Basilica di Superga, 73, piano terreno, manica sud, stanza n. 40, Prima Sala di Ricevimento
datazionesec. XIX primo quarto; 1800 (post) - 1824 (ante) [analisi stilistica; bibliografia]
ambito culturalemanifattura francese(analisi stilistica; bibliografia)
autoreLepaute Jean Joseph (1768/ 1848),
materia tecnicarame/ pitturabronzo/ fusione/ sbalzo/ doraturavetrolegno/ verniciatura
misurealt. 36.5, largh. 10.5, lungh. 21.5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiLa cassa, dipinta di colore verde, è costituita da una parte superiore centinata e da una base d'appoggio a forma di parallele pipedo che poggia su quattro piedi rotondi dorati. Ricca decorazione in bronzo dorato: il quadrante con numeri romani è profilato da un bordo circolare intorno al quale sono collocati 12 corolle di fiori. Immediamtamente al di sotto da un bottone circolare posto centralmente si dipartono in maniera simmetrica due natri ondeggianti in senso orizzontale e verticalmente due festoni di rose. Sulla base un fregio in bronzo dorato raffigura un putto ignudo con ali di farfalla trascinato in mezzo alle nubi da due aquile che egli tiene al laccio. L'orologio è posto entro una teca a campana di vetro con base di legno verniciato nero ovale con quattro piedi rotondi; peluche blu in corrispondenza del punto di appoggio del vetro.Divinità minori: putto. Animali: aquile. Attributi: (putto) ali.
notizie storico-criticheL'orologio, collocato nella Camera dell'Alloggio del Cappellano al primo piano nell'inventario del 1965, nel 1910 è indicato nella Foresteria n. 59 al primo piano. L'orologiaio francese Lepaute è documentato con diversi esemplari di pregio giunti nelle residenze sabaude durante il periodo napoleonico, ovvero quando nel 1804 le residenze di Torino e Stupinigi vennero dichiarate palazzi imperiali e necessitarono di nuovi mobili alla moda (San Martino P. Ordinazioni francesi per le residenze imperiali a Torino, in Griseri A. - Pinto S. (a cura di), Orologi negli arredi del Palazzo Reale di Torino e delle residenze sabaude, catalogo della mostra, Torino, 1988, pp. 153-156, 170). Diversamente dagli altri esemplari di orologio da mensola forniti dal Lepaute caratterizzati, prevalentemente, dalla struttura a tempio, il pezzo in esame, di più modesto valore dal momento che la cassa metallica è dipinta ad imitazione del marmo e della pietra dura utilizzati anche frequentemente, si presenta con una tipologia detta in francese "borne", arricchita da decorazioni in bronzo dorato, attestata nel primo decennio dell'Ottocento (Tardy, La pendule francaise dans le monde. 2 Partie. Du style Louis XVI à la période Louis XVIII-Charles X, vol. II, Parigi, 1981, p. 294; Samoyault J. P. Pendules et bronzes d'ameublement entrés sous le Premier Empire, Parigi, 1989, pp. 75-77).Curioso il motivo decorativo in bronzo nella parte inferiore della cassa con un putto o fanciullo alato trascinato in un volo vorticoso in mezzo alle nubi da due aquile che, a prima vista, potrebbe anche far pensare al ratto di Ganimede da parte di Giove sotto forma di rapace.
bibliografiaTardy( 1981)v. II, p. 294; Griseri A./ Pinto S.( 1988)pp. 153-156, 170; Samoyault J.P.( 1989)pp. 75-77
definizioneorologio, da tavolo
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
toponimoSuperga (frazione)
indirizzoStrada Basilica di Superga, 73
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Facchin L.; Funzionario responsabile: Ciliento B.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Pivotto P. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2002
anno modifica2007
latitudine45.078413
longitudine7.771648

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