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Opera d'arte cacciatore con lagobolon (bastone) a Modena

L'opera d'arte cacciatore con lagobolon (bastone) - codice 08 00285561 si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense, cassetto 12
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bene culturalegemma
soggettocacciatore con lagobolon (bastone)
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00285561
localizzazioneITALIA, Emilia-Romagna, MO, Modenalargo Sant'Agostino, 337
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense, cassetto 12
datazionesecc. II/ III ; 100 - 299 [bibliografia]
ambito culturaleproduzione romana(analisi stilistica)
materia tecnicacorniola
misuremm, largh. 8.5, lungh. 11, sp. 6
condizione giuridicaproprietà Stato, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Modena e Reggio Emilia
dati analiticiCorniola rosso-arancione scuro. Forma ellittica; Zwierlein-Diehl 6. Soggetto di difficile identificazione: figura maschile (cacciatore?) incedente (?) di tre quarti verso d., vestito di una corta tunica; sulle spalle porta, tenendola con la mano s., un'asta (pedum?), alla cui estremità anteriore (davanti al corpo) è appeso un carniere o una cesta di forma semisferica, mentre l'estremità posteriore appare ricurva (?); nella mano d., abbassata, tiene delle spighe di grano. Linea di base.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheL'identificazione del soggetto pone qualche difficoltà a causa dell'estrema schematicità e grossolanità dell'intaglio. Dal punto di vista iconografico la gemma della Galleria Estense di Modena può essere avvicinata a titolo esplicativo ad alcune gemme raffiguranti cacciatori che portano sulle spalle un'asta a cui è appeso un carniere e/o capi di selvaggina: cfr. Sena Chiesa 1966, p. 303, tav. XLII, 837 (corniola); AG Wien III, tav. 13, n. 1684 (niccolo, II sec. d.C.); Dembski 2005, p. 115, tav. 62, n. 621 (corniola, II sec. d.C.), n. 621a (diaspro rosso, II sec. d.C.), n. 622 (onice, II sec. d.C.), n. 623 (diaspro rosso, II/III sec. d.C.), n. 623a (diaspro marrone, II sec. d.C.), n. 624 (p. vitrea, III sec. d.C.), n. 625 (diaspro rosso, II/III sec. d.C.). Rispetto agli esempi citati l'esemplare modenese si caratterizza però per una resa molto più corrente, indice di una sua probabile recenziorità.
bibliografiaScalini M./ Giordani N.( 2010)p. 163, n. 25.4
definizionegemma
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzolargo Sant'Agostino, 337
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Tarpini R.; Funzionario responsabile: Giordani N.; Aggiornamento-revisione: Biondi M. (2012), Referente scientifico: Giordani N.;
anno creazione2007
anno modifica2012
latitudine44.646037
longitudine10.934481

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