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Opera d'arte a Torino

L'opera d'arte vaso da farmacia, opera isolata - codice 01 00210410 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
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bene culturalevaso da farmacia, opera isolata
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00210410
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesecc. XIX/ XX fine/inizio; 1890 - 1910 [analisi stilistica; bibliografia documentazione]
ambito culturaleproduzione Italia settentrionale(analisi stilistica; bibliografia; documentazione)
materia tecnicamaiolica/ modellatura/ pittura
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiTipologia ad orcio o a stagnone. Piede circolare, corpo a boccia, profilato in corrispondenza del punto di maggiore ampiezza del diametro, nel quale sono applicati due manici a sezione circolare. Bocca circolare con coperchio. La superficie presenta un decoro a motivi floreali blu su fondo bianco, esclusivamente sulla fronte. Sul corpo del vaso, immediatamente al di sotto della profilatura, è posto un cartiglio di forma rettangolare con iscrizione su una riga.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheNell'elenco allegato al verbale del 1940 del Consiglio Provinciale che approvava l'acquisto da Casa Savoia Aosta di alcuni arredi conservati in palazzo Dal Pozzo, a seguito dell'acquisizione dell'edificio da parte dell'Ente pochi mesi prima, figurano tre orci di maiolica conservati presso la "Sala d'aspetto" e valutati per L. 180. Molto probabilmente, l'esemplare in esame, corrisponde ad uno di essi; il fatto può essere confermato anche ad un confronto con una tavola illustrata del catalogo dell'asta svoltasi nel 1932 presso la Galleria romana dell'antiquario Dante Giacomini, ove sono illustrate numerosi esemplari di vasi da farmacia della ricca raccolta del duca d'Aosta, Emanuele Filiberto, ultimo abitante del palazzo di via Maria Vittoria (Catalogo delle collezioni private d'arte appartenute a S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia Duca d'Aosta, Galleria Dante Giacomini, Roma, 1932, tavv. XXXV-XXXVIII). Pur non essendo riconoscibile l'oggetto in esame, esso appare assimilabile ad alcuni di quelli messi in vendita. Più precisamente, sia per la tipologia dell'iscrizione dal tratto sottile (G. Pesce, Maioliche liguri da farmacia, Milano, 1960, p. 39), sia per il motivo floreale, potrebbe trattarsi di imitazione di esemplari seicenteschi di produzione savonese, si confronti, a titolo di esempio con un'idria dell'Ospedale di Santa Maria della Misericordia di Albenga, C. Barile, I vasi dell'antica Farmacia dell'Ospedale di Santa Maria della Misericordia in Albenga, Savona, 1961, pp. 17-23, tav. VIII. Lo stagnone era un vaso particolarmente indicato per contenere acque medicamentose, come nel caso in esame (Aqua Lupulorum), G. Biscottini Ugolini (a cura di), I vasi da farmacia nella Collezione Bayer, Ospedaletto, 1997, p. 197.
bibliografiaCatalogo delle collezioni( 1932); Pesce G.( 1960)p. 39; Barile C.( 1961)pp. 17-23; Biscottini Ugolini G.( 1997)p. 197
definizionevaso da farmacia
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreTO
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Facchin L.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Rocco A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2007

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