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Opera d'arte Veduta d'Arno di Gelati Lorenzo (Firenze 1824/1899), a Roma

L'opera d'arte Veduta d'Arno di Gelati Lorenzo (Firenze 1824/1899), - codice 12 00827617 di Gelati Lorenzo (Firenze 1824/1899), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in Palazzo, Espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, viale Belle Arti 131, deposito
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
titoloVeduta d'Arno
soggettopaesaggio
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00827617
localizzazioneRM, Romaviale Belle Arti 131
contenitorePalazzo, Espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, viale Belle Arti 131, deposito
datazioneXIX ; 1890 (CA.) - 1890 (CA.) [bibliografia]
autoreGelati Lorenzo (Firenze 1824/1899),
materia tecnicaolio su tela
misurealt. 31, lungh. 51,
condizione giuridicaproprietà dello Stato, Galleria Nazionale Moderna
dati analiticiveduta del fiume Arno
notizie storico-critichePaesaggista della generazione degli anni venti, Lorenzo Gelati espose essenzialmente vedute cittadine e fu uno dei primi artisti toscani ad approcciarsi al paesaggio, preso dal vero, con rinnovato sentimento naturalista. Negli anni della "macchia" fu un frequentatore del caffè Michelangiolo e la sua pittura fondata sullo studio en plein air ebbe influenza sulle generazioni future più specificatamente macchiaiole. Gelati fu inoltre amico di Diego Martelli del quale fu spesso ospite a Castiglioncello, dipingendone numerose vedute. Anche se le vedute d'Arno, come in questo caso, sono sue immagini predilette, il pittore si spinse a dipingere anche fuori dall'area fiorentina e pisana con peregrinazioni in Versilia e in Romagna; soprattutto fu uno dei pionieri del naturalismo toscano della cosiddetta 'Scuola di Staggia' nel senese, dove artisti come Serafino De Tivoli, si ispiravano alle contemporanee prove dei Barbizonniers francesi. Questa piccola tela, basandosi sulle affinità stilistiche e tecniche con "Villa Reale di Castello" datata al 1890, sempre della Galleria, potrebbe datarsi intorno all'ultimo periodo d'attività dell'artista. L'opera, infatti, è esemplare della visione naturalistica del pittore, continuatore della tradizione romantica, pur con una chiara sintesi nella resa naturalistica che non cede nulla all'effetto, ma volta sinceramente alla veridicità delle luci e delle forme.
altra localizzazione; deposito: FI, Firenze
bibliografiaDi Majo( 2006)n. 10.12, p. 264
definizionedipinto
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoviale Belle Arti 131
ente schedatoreS51
ente competenteS51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Osti Guerrazzi A.M.; Funzionario responsabile: Compilatore scheda: Piccioni, M.; Funzionario responsabile: Piantoni G.Frezzotti, S.
anno creazione1995; 2011
latitudine41.916344
longitudine12.482229

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