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Opera d'arte Santa Maria Apparve, San Gaudenzio, l'Angelo Custode della Patria e la Terra di Montalboddo a Ostra

L'opera d'arte Santa Maria Apparve, San Gaudenzio, l'Angelo Custode della Patria e la Terra di Montalboddo - codice 11 00044080 si trova nel comune di Ostra nella provincia di Ancona
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bene culturaledipinto
titoloSanta Maria Apparve, San Gaudenzio, l'Angelo Custode della Patria e la Terra di Montalboddo
soggettoMadonna con Bambino e San Gaudenzio
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00044080
localizzazioneItalia, Marche, AN, Ostra
datazionesec. XVII ; 1659 - 1659 [bibliografia]
ambito culturaleambito marchigiano(analisi stilistica)
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 156, largh. 238,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Madonna; Gesù Bambino; San Gaudenzio. Figure: angelo custode; cherubini. Attributi: (San Gaudenzio) modello della città di Ostra. Abbigliamento religioso. Paesaggi.
notizie storico-criticheL'immagine frontale della Madonna col Bambino di derivazione bizantina ebbe un grande sviluppo nell'arte occidentale fino a tutto il XIII secolo. Nel dipinto si ripropone dunque il modello più antico che compare a grandezza naturale nel santuario di Ostra intitolato appunto a S. Maria Apparve. Questa particolare devozione si diffuse in occasione dell'epidemia di peste che colpì le Marche nel 1527 durante la quale, secondo la tradizione, la Madonna, dipinta in un'edicola posta fuori le mura, dove oggi sorge la chiesa, parlò dell'edificazione di un santuario. Successivamente, tra il 1656 e il 1657, mentre in altre regioni italiane infuriava una nuova epidemia di peste, si decise di far dipingere la tela per ringraziare la Madonna dello scampato pericolo. L'opera è interessante anche per la rappresentazione della cittadina, assai fedele a come doveva apparire nel XVII secolo e poco diversa dall'attuale. Secondo quanto affermato da una fonte bibliografica (Montalboddo-La peste, 1994) il dipinto sarebbe stato realizzato dal nobile locale Francesco Carsidoni cui il Camerario del Comune corrispose tra il 1657 e il 1659 un totale di 20 scudi.
altre attribuzioniCarsidoni Francesco
committenzaComune di Ostra (1658)
bibliografiaManoni R./ Polverari A./ Rozzi M.( 1985)p. 49; Barucca G.( 1993)pp. 16-17; Montalboddo peste( 1994)pp. 9-18; 21-25
definizionedipinto
regioneMarche
provinciaAncona
comuneOstra
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Giombetti B.M.; Funzionario responsabile: Caldari C.; Trascrizione per informatizzazione: Eusebi C. (2003); Aggiornamento-revisione: Eusebi C. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); Battista L. (2003), Referente scient
anno creazione1988
anno modifica2003; 2003; 2006

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