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Opera d'arte San Tommaso d'Aquino di Mazzola Bedoli Girolamo (1500 (?)/ 1569 ca.), a Milano

L'opera d'arte San Tommaso d'Aquino di Mazzola Bedoli Girolamo (1500 (?)/ 1569 ca.), - codice 03 00180147 di Mazzola Bedoli Girolamo (1500 (?)/ 1569 ca.), si trova nel comune di Milano, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, statale, Pinacoteca di Brera, Palazzo di Brera, via Brera, 28, Pinacoteca di Brera, sala
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloSan Tommaso d'Aquino
soggettoSan Tommaso d'Aquino
tipo schedaOA_3.00
codice univoco03 00180147
localizzazioneItalia, Lombardia, MI, Milanovia Brera, 28
contenitorepalazzo, statale, Pinacoteca di Brera, Palazzo di Brera, via Brera, 28, Pinacoteca di Brera, sala
datazionesec. XVI ; 1550 (ca.) - 1552 (ca.) [analisi stilistica]
autoreMazzola Bedoli Girolamo (1500 (?)/ 1569 ca.),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 105, largh. 78,
condizione giuridicaproprietà Stato, Pinacoteca di Brera
dati analiticiNR (recupero pregresso)NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLa tela raffigura un monaco in abito domenicano, seduto dietro uno scrittoio ingombro di libri a contemplare un crocifisso che regge con la mano sinistra. La scritta a lettere d'oro, comparsa dopo il restauro del 1950, ha identificato il personaggio nella figura di San Tommaso d'Aquino.Il volto è emaciato, con la barbetta incolta, grandi occhiaie e naso aquilino; il capo è quasi completamente calvo. A.R. Milstein ipotizza, data la descrizione minuziosa del volto, che si tratti di un ecclesiastico locale nelle vesti del grande teologo. La sua provenienza è sconosciuta e sappiamo che venne registata la prima volta in Pinacoteca nel 1884 da G. Frizzoni, che l'attribuiva al Bedoli. Attribuzione che ha visto concorde la critica anche negli anni successivi, tranne il L. Frohlich-Bum, che considerava la tavola di area fiorentina e forse del Cigoli. L'opera risulta in stretto rapporto con la Santa Tecla del Duomo di Mantova, datata al 1552. I due dipinti presentano un analogo trattamento delle pieghe della manica destra della tunica, e più in generale del panneggio della veste. L'artista cura la composizione concentrando l'attenzione dello spettatore sull'intensità psicologica del personaggio e il suo profondo sguardo tutto rivolto verso il Cristo. Dell'opera esistono dei disegni preparatori: un foglio (Vienna, Graphische Sammlung Albertina, inv. n. 2644; 115 x 182 mm.) con tre schizzi di braccia identificati da A. Popham come studi per la mano destra di San Tommaso.
altre attribuzioniCigoli (L. Frohlich-Bum, 1921)
bibliografiaPinacoteca Brera( 1991)v. IV, pp. 42-44, n. 13
definizionedipinto
regioneLombardia
provinciaMilano
comuneMilano
indirizzovia Brera, 28
ente schedatoreS27
ente competenteS27
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Vami A.; Funzionario responsabile: Maderna V.; Trascrizione per informatizzazione: Faraoni M. (1999); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Cresseri M. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1994
anno modifica2006
latitudine45.468396
longitudine9.173009

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