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Opera d'arte Mia moglie di Troubetzkoy Paolo (Intra (Verbania Pallanza) 1866 / Suna (Verbania Pallanza) 1938), a ROMA

L'opera d'arte Mia moglie di Troubetzkoy Paolo (Intra (Verbania Pallanza) 1866 / Suna (Verbania Pallanza) 1938), - codice 12 00827667 di Troubetzkoy Paolo (Intra (Verbania Pallanza) 1866 / Suna (Verbania Pallanza) 1938), si trova nel comune di ROMA nella provincia di Roma sita in Palazzo, Espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, via delle Belle Arti, 131, Sala espositiva
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalescultura, opera isolata
titoloMia moglie
soggettoFigura intera di donna
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00827667
localizzazioneRM, ROMAvia delle Belle Arti, 131
contenitorePalazzo, Espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, via delle Belle Arti, 131, Sala espositiva
datazionesec. XX ; 1911 - 1911 [data]
autoreTroubetzkoy Paolo (Intra (Verbania Pallanza) 1866 / Suna (Verbania Pallanza) 1938),
materia tecnicabronzo
misurealt. 190, largh. 80, prof. 76,
condizione giuridicaproprietà Stato, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
dati analiticiScultura bronzea che raffigura una donna quasi a grandezza naturale, in piedi.Il soggetto indossa un elegante cappello e una lunga veste fasciata all'altezza della vita .Le braccia scendono morbide davanti, aderenti al corpo; le mani congiunte, la destra sostiene l'orlo dell'abito.STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: marchio, Posizione: sul retro della base, a destra, Descrizione : Faruffini e Ottolini fusero / Milano,
notizie storico-criticheLa figura rappresenta la svedese Elin Sundstrom (1883-1927), modella per numerose composizioni e moglie dell'artista dal 1902, ritratta anche da altri artisti della stessa cerchia (cfr. Frezzotti 1990, pp. 196-197 n.153). Lo scultore aveva già eseguito in Russia nel 1904 una statuetta in gesso patinato con lo stesso soggetto, di piccole dimensioni (40 x 21 x 27). Nel 1911, in vista delle grandi esposizioni in America e a Roma, ne fece una replica in gesso di dimensioni maggiori (183 x 8 x 76), oggi conservata nel Museo del Paesaggio di Verbania Pallanza (cfr. Frezzotti 1990, pp. 196-197 n. 152). La fusione in bronzo fu eseguita nel 1911, come risulta dalla data incisa sulla base a sinistra, e venne presentata insieme a "Madre e figlia", sempre del 1911, alla Prima Secessione romana del 1913, dove furono acquistate dallo Stato per la Galleria Nazionale d' Arte Moderna.
bibliografiaPrima Esposizione Internazionale d'Arte( 1913)pp. 60-61 n.15 o n.70; Angeli( 1913)p. 361, p.358; Amicucci( 1913); Alla mostra della Secessione( 1913); Bellonci( 1913); Falbo( 1913); De Benedetti( 1913)pp. 326-327; Giolli( 1913); Acquisti alle Esposizioni
definizionescultura
regioneLazio
provinciaRoma
comuneROMA
indirizzovia delle Belle Arti, 131
ente schedatoreS51
ente competenteS51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Dell'Armi G.Compilatore scheda: Pesci F.; Funzionario responsabile: Frezzotti S.
anno creazione2011
latitudine41.916344
longitudine12.482229

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