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Opera d'arte Ritratto di Amélie Louis Rives di Troubetzkoy Paolo (Intra (Verbania Pallanza) 1866 / Suna (Verbania Pallanza) 1938), a ROMA

L'opera d'arte Ritratto di Amélie Louis Rives di Troubetzkoy Paolo (Intra (Verbania Pallanza) 1866 / Suna (Verbania Pallanza) 1938), - codice 12 00827668 di Troubetzkoy Paolo (Intra (Verbania Pallanza) 1866 / Suna (Verbania Pallanza) 1938), si trova nel comune di ROMA nella provincia di Roma sita in Palazzo, Espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, via delle Belle Arti, 131, Sala espositiva
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bene culturalescultura, opera isolata
titoloRitratto di Amélie Louis Rives
soggettobusto-ritratto di donna
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00827668
localizzazioneRM, ROMAvia delle Belle Arti, 131
contenitorePalazzo, Espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, via delle Belle Arti, 131, Sala espositiva
datazionesec. XIX ; 1895 - 1895 [bibliografia]
autoreTroubetzkoy Paolo (Intra (Verbania Pallanza) 1866 / Suna (Verbania Pallanza) 1938),
materia tecnicabronzo
misurealt. 55, largh. 33, prof. 60,
condizione giuridicaproprietà Stato, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
dati analiticiBusto in bronzo, raffigurante figura femminile, leggermente roteato verso destra: l'acconciatura riporta i capelli all'indietro raccolti in una codina.L'incarnato molto levigato contrasta con la superficie un po' scabrosa dell'abito.In basso a sinistra è incisa la firma dello scultore.
notizie storico-criticheL'opera è stata donata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nel 1966 dal collezionista parigino Otto Klaus Preis (1936-2003) che l'aveva acquistata a Milano nel 1961. Il busto, che rappresenta Amélie Louis Rives, moglie di Pietro Troubetzkoy, fratello dell'artista, fu eseguito a Milano nel 1895, anno in cui la Rives era in Italia, affinché fosse esposto accanto a quello di Elin Sundstrom, moglie di Paolo. Di questo busto si conoscono un gesso conservato a Verbania nella gipsoteca dell'artista (inv. T.308), pubblicato in "Emporium" come "Ritratto di fanciulla" (Pica 1900, pp. 3-19), un bronzo datato 1895, oggi presso gli eredi americani della Rives, e un'altra versione in bronzo donata dall'artista stesso a Giovanni Boldini (cfr. J.S.Grioni, Il Liberty, Milano 1981, p. 73, fig. 126, col titolo Busto di fanciulla). Secondo Rebora (1990, n. 32), l'opera potrebbe essere identificabile con uno dei vari ritratti femminili a mezzo busto presentati dallo scultore all'Esposizione Annuale della Famiglia Artistica nel 1894 e a quella analoga della Permanente nel 1895.
bibliografiaPica( 1900)pp.3-19 (gesso "Ritratto di fanciulla"); Grioni( 1981)p. 73; Rebora( 1990)p. 102, n. 32; Rosazza Ferraris( 2005)p. 101, n. 8.6; L'età Art Nouveau a Faenza. Il cenacolo...( 2007)p. 233 n. 143
definizionescultura
regioneLazio
provinciaRoma
comuneROMA
indirizzovia delle Belle Arti, 131
ente schedatoreS51
ente competenteS51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Dell'Armi G.Compilatore scheda: Pesci F.; Funzionario responsabile: Frezzotti S.
anno creazione2011
latitudine41.916344
longitudine12.482229

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