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Opera d'arte Messidoro di Ciardi Guglielmo (Venezia 1842 - Venezia 1917), a Roma

L'opera d'arte Messidoro di Ciardi Guglielmo (Venezia 1842 - Venezia 1917), - codice 12 00489420 di Ciardi Guglielmo (Venezia 1842 - Venezia 1917), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, viale Belle Arti 131, depositi
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloMessidoro
soggettopaesaggio
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00489420
localizzazioneRM, Romaviale Belle Arti 131
contenitorepalazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, viale Belle Arti 131, depositi
datazioneXIX ; 1883 (ca.) - 1883 (ca.) [bibliografia]
autoreCiardi Guglielmo (Venezia 1842 - Venezia 1917),
materia tecnicaolio su tela
misurealt. 136, largh. 277,
condizione giuridicaproprietà Stato, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
notizie storico-criticheDopo aver studiato all'accademia di Venezia - tra i primi ad aver seguito le lezioni della cattedra di paesaggio di Domenico Bresolin - Ciardi nel 1868 viaggiò per il centro e il sud Italia aggiornandosi sulle novità toscane e napoletane, sintetizzando i due insegnamenti in uno stile del tutto personale e alla base delle sue opere migliori. "Messidoro" - che deriva il suo titolo dal calendario della rivoluzione francese - è il dipinto più noto del pittore e che lo portò alla notorietà, prima con la medaglia d'oro a Berlino nel 1886, e in particolare poi, quando fu acquistato dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna nel 1887; nello stesso anno fu esposto anche a Nizza, mentre l'anno successivo partecipò alla Italian Exhibition a Londra organizzata da Nino Costa.Guglielmo Ciardi alternava al soggiorno veneziano quello in terraferma, dove dipingeva vedute di campagna nei dintorni di Treviso, come questa, ripresa dalla finestra del suo studio nella villa a Quinto sul Sile, dove si era trasferito da Ospedaletto di Istrana, nello stesso 1883, probabile anno di esecuzione del dipinto. Il paesaggio è costruito con larghi piani che sfilano all'infinito grazie all'utilizzo della prospettiva aerea; la grande scena en plein air gioca con il contrasto tra le tonalità fredde del cielo e quelle calde dei campi arsi dal sole, resa con una puntigliosa riproduzione del particolare e una pennellata materica di schietta derivazione toscana. Presso la Galleria d'Arte Moderna di Venezia si conservano un disegno preparatorio e un disegno raffigurante lo stesso scorcio di paesaggio, datato 1884 ("Paesaggio - Quinto sul Sile" matita e pastello su carta, cm.15.5.x30.7).
bibliografiaLemmonier( 1885)p.441; Cionini Visani( 1981)p. 207; Di Majo( 1988)n. 30, pp. 92-93; F. Scotton (a cura di)( 1988)pp.7, 77; Menegazzi( 1991)pp.14, 28; Pavanello( 1991)p.186; Stringa( 2002)pp. 95, 100, 114;; Pavanello( 2002)pp. 68.; Marchioni,( 2004)n.59, p
definizionedipinto
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoviale Belle Arti 131
ente schedatoreS51
ente competenteS51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Biscaglia M.; Funzionario responsabile: Compilatore scheda: Piccioni, M.; Funzionario responsabile: Piantoni G.Frezzotti, S.
anno creazione1995; 2011
latitudine41.916344
longitudine12.482229

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