Invernomuto.net

Ho realizzato questo sito per rendere disponibile alla consultazione questa mole enorme di dati altrimenti difficilmente consultabili :)

Opera d'arte Martirio di San Pietro Martire e San Francesco in adorazione del crocifisso al quale due angioletti porgono una corona d'alloro di Ferrari Luca detto Luca da Reggio (1605/ 1654), a Modena

L'opera d'arte Martirio di San Pietro Martire e San Francesco in adorazione del crocifisso al quale due angioletti porgono una corona d'alloro di Ferrari Luca detto Luca da Reggio (1605/ 1654), - codice 08 00437579 di Ferrari Luca detto Luca da Reggio (1605/ 1654), si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo dei Musei, P.zza Sant'Agostino, 334, Galleria Estense, sala III
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
titoloMartirio di San Pietro Martire e San Francesco in adorazione del crocifisso al quale due angioletti porgono una corona d'alloro
soggettoSanto martire
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00437579
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, MO, ModenaP.zza Sant'Agostino, 334
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo dei Musei, P.zza Sant'Agostino, 334, Galleria Estense, sala III
datazionesec. XVII ; 1642 (post) - 1648 (ante) [analisi stilistica; fonte archivistica]
autoreFerrari Luca detto Luca da Reggio (1605/ 1654),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 288, largh. 190,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - SBSAE Mo-Re
dati analiticiIn basso al centro San Pietro Martire inginocchiato si volge verso il suo carnefice che si appresta a colpirlo; sulla sinistra in secondo piano San Francesco ha la visione di due angioletti che li porgono una corona d'alloro mentre è in adorazione del crocifissoSoggetti sacri.
notizie storico-criticheIl dipinto entrò a far parte delle collezioni ducali nel 1786 a seguito di una confisca del duca Ercole III; proveniva dal convento reggiano di San Domenico cui era stata donata da Alberto Casoli, notaio reggiano che l'aveva commissionata a Luca Ferrari per la cappella di famiglia nella chiesa del monastero. La si trova citata nell'inventario Soli (1797) e in tutte le descrizioni seguenti della Galleria Estense: Castellani Tarabini (1854), Venturi (1883), Ricci (1925), Zocca (1933) e Pallucchini (1945). In occasione della mostra tenutasi a Reggio Emilia per il Terzo centenario della morte del pittore, Degani (1954) proponeva una datazione fra il 1627 e 1634, ma prima Pirondini (1986) poi Ceschi Lavagetto (1996) si trovano in disaccordo con l'ipotesi di Degani, postdatando il dipinto agli anni che vanno dal 1642 al 1647, cioè al secondo soggiorno reggiani del Ferrari.
bibliografiaCastellani Tarabini F.( 1854)p. 43, n. 144; Pallucchini R.( 1945)p. 113, n. 238; Mostra Luca( 1954)p. 20; Pirondini M.( 1986)p. 223; Ceschi Lavagetto P.( 1996)pp. 215-216
definizionedipinto
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzoP.zza Sant'Agostino, 334
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Semeghini A.; Funzionario responsabile: Giordani N.
anno creazione2008
latitudine44.646037
longitudine10.934481

oppure puoi cercare...