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Opera d'arte La campagna di Salerno di Vertunni Achille (1826/1897), a Roma

L'opera d'arte La campagna di Salerno di Vertunni Achille (1826/1897), - codice 12 00491716 di Vertunni Achille (1826/1897), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale delle Belle Arti 131, Roma
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
titoloLa campagna di Salerno
soggettopaesaggio
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00491716
localizzazioneRM, RomaViale delle Belle Arti 131, Roma
contenitorepalazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale delle Belle Arti 131, Roma
datazioneXIX ; 1885 - 1885 [data]
autoreVertunni Achille (1826/1897),
materia tecnicaolio su tela
misurealt. 102, largh. 200,
condizione giuridicaproprietà Stato, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
dati analiticipaesaggio con bufali
notizie storico-criticheSeguiti gli studi all'Accademia di Belle Arti di Napoli con Smargiassi, Pergola e Bonolis, insieme a Domenico Morelli e Filippo Palizzi, Vertunni ebbe in comune soprattutto col secondo l'idea di riformare il paesaggio in maniera anticonvenzionale e naturalistica. Come i due colleghi, dei quali cerca di mediare le differenti anime, egli era infatti allievo insofferente alle regole dell'accademia; tuttavia, rispetto a Palizzi, preferì adeguare le nuove ricerche naturalistiche al quadro di storia - ma con esiti diversi rispetto a Morelli - genere con il quale esordì alla mostra di belle arti di Napoli del 1851. Trasferitosi a Roma nel 1853 e dopo aver presentato con grande successo nel 1855, alla mostra degli Amatori e Cultori di Belle Arti, "La Pia dei Tolomei", uno dei suoi dipinti più celebrati, Vertunni, già nel 1856, realizzò il suo primo quadro esclusivamente di paesaggio, una campagna romana studiata dal vero, non indifferente alla tendenza naturalistico-sentimentale che si stava diffondendo a Roma grazie a Nino Costa, ma con uno sguardo chiaramente indirizzato verso la pittura napoletana e palizziana. Gli esiti più caratteristici di questa fase possono essere apprezzati nel dipinto presentato alla Prima Esposizione Nazionale di Firenze del 1861, "Le Paludi Pontine" (Torino, Galleria d'Arte Moderna). Il dipinto in esame testimonia, invece, la fase tarda della produzione di Vertunni, ancora legata a quei primi dipinti, come desumibile dall'interesse per scene molto ariose, dai vasti orizzonti fumosi interrotti da elementi verticali che ne esaltano la dimensione e abitati da bufali, ma in cui la fattura sciolta e vibrante tradisce quell'ammiccare alla clientela borghese che ne fanno, in ultima analisi, un'opera legata a quella destinazione commerciale aspramente condannata da Nino Costa.
bibliografiaWillard( 1898)p. 378; Monteverdi( 1975)p.128; Villari( 2006)n.9.15, p. 256.
definizionedipinto
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoViale delle Belle Arti 131, Roma
ente schedatoreS 51
ente competenteS 51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bertozzi F.; Funzionario responsabile: Compilatore scheda: Piccioni, M.; Funzionario responsabile: Piantoni G.Frezzotti, S.
anno creazione1997; 2011
latitudine41.916136
longitudine12.482598

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