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Opera d'arte Il doge Alvise IV Mocenigo di Longhi Alessandro (1733/ 1813), a Venezia

L'opera d'arte Il doge Alvise IV Mocenigo di Longhi Alessandro (1733/ 1813), - codice 05 00401477 di Longhi Alessandro (1733/ 1813), si trova nel comune di Venezia, capoluogo dell'omonima provincia sita in convento, Convento dei Canonici Lateranensi, ex Convento dei Canonici Lateranensi, Dorsoduro, 1050, Gallerie dell'Accademia, Quadreria
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloIl doge Alvise IV Mocenigo
soggettoritratto di doge
tipo schedaOA_3.00
codice univoco05 00401477
localizzazioneItalia, Veneto, VE, VeneziaDorsoduro, 1050
contenitoreconvento, Convento dei Canonici Lateranensi, ex Convento dei Canonici Lateranensi, Dorsoduro, 1050, Gallerie dell'Accademia, Quadreria
datazionesec. XVIII ; 1767 - 1767 [NR (recupero pregresso)]
autoreLonghi Alessandro (1733/ 1813),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 82, largh. 65,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Ritratti: doge ritratto frontalmente con corno e manto dogale.
notizie storico-criticheFu restaurato nel 1961 da A. Lazzarin. Si trovava nella vecchia Accademia al Fonteghetto della Farina e venne preso in consegna dall'Edwards il 28 a prile 1807 (Moschini Marconi 1970). Era d'obbligo che vi fossero i ritratt i dei dogi sotto il cui governo viveva l'Accademia. Alvise IV Mocenigo, ch e fu doge dal 19 aprile 1763 al 31 dicembre 1778, venne introdotto presto alla vita pubblica. A trent'anni già ambasciatore in Francia, poi a Roma, divenne procuratore di San Marco appena trentasettenne. Il suo dogado si s volse fra tentativi di riforme di uno Stato sempre più in decadenza. Il ri tratto dovette essere eseguito nel corso del 1767, perchè il 28 giugno di quell'anno si affidava ad Alessandro Longhi quello del doge Marco Foscarin i, dipinto da Fortunato Pasquetti, evidentemente per far serie con i prece denti (Moschini Marconi 1970). Il modello fu a tal punto condizionante da far ritenere a lungo il ritratto del Pasquetti stesso. Fu Vittorio Moschin i (1932-33) a restituirlo ad Alessandro Longhi. Il suo giudizio sul dipint o è severo, ma non tiene conto della genesi obbligata del ritratto ufficia le, predestinato nella misura, nel taglio, persino nell'atteggiamento. In realtà la materia cromatica è di qualità superiore a quella del Pasquetti, vicina a opere come il "Ritratto di Carlo Lodoli" (Gallerie, cat. n. 908) di poco posteriore (Pedrocco 1990b).
bibliografiaMoschini Marconi S.( 1970)pp. 46-47, n. 96; Pedrocco F.( 1990)pp. 146-147; Nepi Scire' G.( 1995)pp. 124-125
definizionedipinto
regioneVeneto
provinciaVenezia
comuneVenezia
indirizzoDorsoduro, 1050
ente schedatoreS472
ente competenteS472
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Nepi Scirè G.; Funzionario responsabile: Spadavecchia F.; Aggiornamento-revisione: Rizzo P. (2004), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Bergamo M. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1995
anno modifica2004; 2006
latitudine45.431402
longitudine12.328676

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