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Opera d'arte Giuditta di Basaldella Mirko (1910/ 1969), a Firenze

L'opera d'arte Giuditta di Basaldella Mirko (1910/ 1969), - codice 09 00342080 di Basaldella Mirko (1910/ 1969), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, statale, Palazzo Pitti, Palazzo Pitti, P.zza Pitti, 1, Galleria d'Arte Moderna, magazzino Ieri
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bene culturalescultura, opera isolata
titoloGiuditta
soggettofigura femminile
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00342080
localizzazioneItalia, Toscana, FI, FirenzeP.zza Pitti, 1
contenitorepalazzo, statale, Palazzo Pitti, Palazzo Pitti, P.zza Pitti, 1, Galleria d'Arte Moderna, magazzino Ieri
datazionesec. XX ; 1963 - 1963 [bibliografia]
autoreBasaldella Mirko (1910/ 1969),
materia tecnicabronzo/ fusione
misurecm, alt. 36, largh. 7, prof. 9,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Firenze
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Giuditta.
notizie storico-criticheLa scultura, di piccole dimensioni, vinse il premio Accademia di Belle Arti alla XVII Mostra del Fiorino nel 1966. L'opera di cui esiste almeno un'altra versione conservata in collezione privata (Bronzetti Mirko, 1968, s.p.), nasce dall'esperienza dei totem che Mirko inizia a produrre dalla metà degli anni '50. Il tentativo dello scultore, affermatosi all'epoca da ormai più di un ventennio, è quello di portare un'umanizzazione nella plastica, divenuta - per le correnti più aggiornate - ormai astratta, senza dover ricorrere ad una figurazione piana e didascalica. Alle complesse ricerche volumetriche corrisponde l'impegno a restituire valore e significato anche alla superficie della scultura attraverso la decorazione. Nella Giuditta è percepibile la ricerca di un linguaggio che per trovare un'espressività primordia utilizza suggestioni orientalistiche (suggestioni fortemente sentite da Mirko in questi anni parimenti al fascino delle sculture precolombiane che ebbe modo di studiare durante i soggiorni statunitensi). Se infatti dalle frequentazioni all'inizio degli anni '30 dello studio di Arturo Martini ricavò il gusto del mito, siamo qui ben oltre il semplice arcaismo che caratterizza i suoi esordi negli stessi anni ed anche oltre il classicismo che sembra interessarlo fino al dopoguerra. Il risultato di quest'opera rientra appieno nella definizione di `mitografismo fabulistico' (Crispolti, 1984) che è stata suggerita per le sue sculture di questo periodo.
bibliografiaXVII Mostra( 1966)pp. 85-86; Bronzetti Mirko( 1968); Crispolti E.( 1974); Mercuri E.( 1975); Crispolti E.( 1984)
definizionescultura
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzoP.zza Pitti, 1
ente schedatoreS156
ente competenteS156
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Virdis M.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Gavioli V. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1997
anno modifica2006
latitudine43.779926
longitudine11.245030

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