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Opera d'arte Adorazione dei pastori di Maffei Francesco (1605 ca./ 1660), a Modena

L'opera d'arte Adorazione dei pastori di Maffei Francesco (1605 ca./ 1660), - codice 08 00437546 di Maffei Francesco (1605 ca./ 1660), si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo dei Musei, P.zza Sant'Agostino, 337, Galleria Estense, luogo di deposito, ufficio Mazza-Lazzari
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloAdorazione dei pastori
soggettoadorazione dei pastori
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00437546
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, MO, ModenaP.zza Sant'Agostino, 337
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo dei Musei, P.zza Sant'Agostino, 337, Galleria Estense, luogo di deposito, ufficio Mazza-Lazzari
datazionesec. XVII ; 1640 (post) - 1645 (ante) [analisi stilistica]
autoreMaffei Francesco (1605 ca./ 1660),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 69.3, largh. 100,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - SBSAE Mo-Re
dati analiticiAdorazione dei pastori ambientata all'aperto; sulla sinistra dipinta un'architettura, San Giuseppe seduto volge le spalle all'osservatore ed è a braccia conserte. Sopra il capo di Maria due angioletti vorticano nell'aria, quello di destra a testa in giù.Soggetti sacri.
notizie storico-criticheAl tempo della seconda guerra mondiale, l'allora Soprintendente di Modena Pietro Zampetti aveva notato presso gli eredi di Giovanni Forghieri questo quadro giudicandolo “notevole”. Fu fatta una proposta di acquisto ai Forghieri che erano disponibili a privarsi del dipinto, ma per una serie di complicazioni burocratiche, mentre l'opera finì in consegna alla Soprintendenza a titolo di deposito temporaneo, la somma che spettava loro da parte del Ministero dell'Educazione Nazionale non fu mai riscossa. Il quadro entrò a far parte della collezione della signora Elena Tedeschi e fu acquistato definitivamente dallo Stato nel 1956 grazie all'interessamento di Roberto Salvini. Fu pubblicato per la prima volta da Zampetti (1948) che rilevò notevoli affinità con un'opera dello stesso soggetto del Maffei conservata nella chiesa di Santa Maria di Castello a Carpenedolo in provincia di Brescia, collocandolo nella produzione matura dell'artista veneto. Secondo Pallucchini (1981) apparterrebbe ad un gruppo di quadri di analogo soggetto eseguiti tra il 1640 e il 1645, dove il pittore mischia sapientemente elementi tratti dal Veronese e da Jacopo Bassano.
bibliografiaParva pictura( 1994)PP. 71-72; Zampetti P.( 1948)pp. 129-135; Pallucchini R.( 1981)p. 187; Galleria Estense( 1990)p. 53
definizionedipinto
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzoP.zza Sant'Agostino, 337
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Semeghini A.; Funzionario responsabile: Giordani N.
anno creazione2008
latitudine44.646037
longitudine10.934481

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