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Opera d'arte veduta della Via dé Malcontenti sotto la pioggia di Signorini Telemaco (1835/ 1901), a Arezzo

L'opera d'arte veduta della Via dé Malcontenti sotto la pioggia di Signorini Telemaco (1835/ 1901), - codice 09 00222329 di Signorini Telemaco (1835/ 1901), si trova nel comune di Arezzo, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, museo, Palazzo Bruni-Ciocchi, Via S. Lorentino, 8, Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna, Sala 8.
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bene culturaledipinto
soggettoveduta della Via dé Malcontenti sotto la pioggia
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00222329
localizzazioneItalia, Toscana, AR, ArezzoVia S. Lorentino, 8
contenitorepalazzo, museo, Palazzo Bruni-Ciocchi, Via S. Lorentino, 8, Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna, Sala 8.
datazionesec. XIX ultimo quarto; 1884 - 1890 [analisi iconografica; analisi stilistica]
autoreSignorini Telemaco (1835/ 1901),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 21.5, largh. 12.5,
condizione giuridicaproprietà Stato, NR (recupero pregresso)
dati analiticiDipinto.Vedute: Via dé Malcontenti.
notizie storico-criticheIl dipinto fu più volte replicato dal Signorini (cfr. gli esemplari pubblicati da R. Monti, Signorini e il naturalismo europeo, Firenze 1984, p. 91 e da Dini P., Telemaco Signorini 1835-1901, Firenze 1987, p. 180, fig. 86) tra il 1884 ed il 1888. Nel 1884 infatti l'artista vendette a Adelina Wolff due quadri uno dei quali raffigurante il "Fianco di S. Croce" (cfr. Dini P., op. cit., p. 76) e l'anno successivo, in occasione dell'Esposizione di Belle Arti di Genova, presentò una piccola tela intitolata "Fianco della chiesa di Santa Croce in un giorno di pioggia" ceduta per lire 200 alla stessa Società Promotrice (cfr. Dini P., op. cit., p. 77). Questo soggetto risulta presente infine tra le opere acquistate nel 1887 da Guido Allatini (cfr. Dini P., op. cit., p. 79; datato 1886) direttamente nello studio dell'artista e tra quelle comprate nel 1888 da un certo Panducci (cfr. Dini P., op. cit., p. 77). Come avverte Raffaele Monti (op. cit., pp. 90-91), che dato l'esemplare da lui pubblicato verso la fine del settimo decennio dell'Ottocento, il Signorini riesce a rendere, in questi dipinti, mirabilmente l'effetto dal vero del recente rovescio di pioggia e del riverbero della luce sul selciato ancora bagnato; questa 'luce in eccesso' è l'elemento attivo che definisce i maggiori risultati del Signorini nei primi anni del settimo decennio dell'Ottocento. Quella luce che sarà regola suprema del suo capolavoro , "Via del Torricelle", del 1874, e che è presente come cartina al tornasole nei più belli tra i paesaggi di Settignano dipinti sul finire del '70, e nelle tensioni rasserenate delle strade di Firenze tagliate da limpide partiture d'ombre, da calate nettissime di sole sopra le architetture storiche rese finalmente vive nel loro trascorrere giornaliero: Santa Maria dé Bardi, la bellissima Villa fiorentina, Via dé Malcontenti, nella prima versione, certamente riferibile a questa data e in quel bellissimo Via Scaloja (...).
bibliografiaMuseo Statale Arte( 1987)p. 105; Berti L.( 1961)p. 38
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaArezzo
comuneArezzo
indirizzoVia S. Lorentino, 8
ente schedatoreS04
ente competenteS04
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Colle E.; Funzionario responsabile: Maetzke A. M.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Cacciatore D. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Cacciatore D. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1989
anno modifica2006
latitudine43.462177
longitudine11.877183

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