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Opera d'arte storie di Elia ed Eliseo di Bettini Domenico (1644/ 1705), Ulivelli Cosimo (1625/ 1705), Pillori Antonio Nicola (1687/ 1763), a Firenze

L'opera d'arte storie di Elia ed Eliseo di Bettini Domenico (1644/ 1705), Ulivelli Cosimo (1625/ 1705), Pillori Antonio Nicola (1687/ 1763), - codice 09 00340555 - 0 di Bettini Domenico (1644/ 1705), Ulivelli Cosimo (1625/ 1705), Pillori Antonio Nicola (1687/ 1763), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in convento, carmelitano, Convento di S. Maria del Carmine, chiesa e convento di S. Maria del Carmine, piazza del Carmine, ex sala capitolare
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, ciclo
soggettostorie di Elia ed Eliseo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00340555 - 0
localizzazioneItalia, Toscana, FI, Firenzepiazza del Carmine
contenitoreconvento, carmelitano, Convento di S. Maria del Carmine, chiesa e convento di S. Maria del Carmine, piazza del Carmine, ex sala capitolare
datazionesecc. XVII/ XVIII ; 1630 (ca.) - 1733 [documentazione]
autoreBettini Domenico (1644/ 1705), Ulivelli Cosimo (1625/ 1705), Pillori Antonio Nicola (1687/ 1763),
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
misurealt. 235, largh. 395,
condizione giuridicaproprietà Stato, possesso perpetuo Comune di Firenze
dati analiticiciclo di dipinti raffiguranti le storie di Elia ed EliseoNR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLe cinque lunette affrescate, oggi visibili nella ex sala capitolare del convento del Carmine, facevano parte originariamente del ciclo decorativo del primo chiostro dello stesso convento. La dottoressa Silvia Meloni, (in Chiesa Santa, 1992, pp. 196-197, con bibliografia precedente) ha precisamente ricostruito la storia e l'evolversi, dal secondo decennio del Seicento, dell'impresa decorativa che comprendeva in totale 26 lunette dipinte raffiguranti le storie di Elia ed Eliseo. Di queste, quelle del lato est furono distrutte nel 1858 per cercare di riportare alla luce la Sagra di Masaccio e delle rimanenti, tutte staccate dopo l'alluvione del 1966, oggi ne sono note 11 nei depositi delle Gallerie fiorentine e 5 sono quelle restituite al convento dopo il restauro del 1969. Grazie alle schede del 1921-23 conservate presso l'Archivio Comunale di Firenze dove sono riportate interamente le iscrizioni presenti sotto ciascuna lunetta, oggi solo parzialmente visibili in quelle restaurate o addirittura scomparse, la dottoressa Meloni colloca negli anni '30 l'inizio della decorazione che doveva essere conclusa nel 1689, tranne che per la lunetta del Pillori che era firmata e datata 1733. Alla realizzazione del ciclo parteciparono diversi artisti fra i quali, oltre allo stesso Pillori, Domenico Bettini e Cosimo Ulivelli.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze
bibliografiaChiesa Santa( 1992)pp. 196-197
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzopiazza del Carmine
ente schedatoreS17
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Meloni S./ Papucci S.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Bellini F. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1995
anno modifica2006
latitudine43.768439
longitudine11.243872

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