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Opera d'arte soggetto assente di Casassa (attivo agli inizi del XIX secolo), Aostallo (attivo agli inizi del XIX secolo), a Torino

L'opera d'arte soggetto assente di Casassa (attivo agli inizi del XIX secolo), Aostallo (attivo agli inizi del XIX secolo), - codice 01 00215914 di Casassa (attivo agli inizi del XIX secolo), Aostallo (attivo agli inizi del XIX secolo), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, museo, Armeria Reale, Palazzo Reale, p.zza Castello, 191, Museo Armeria Reale, deposito
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalebandiera
soggettosoggetto assente
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00215914
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinop.zza Castello, 191
contenitorepalazzo, museo, Armeria Reale, Palazzo Reale, p.zza Castello, 191, Museo Armeria Reale, deposito
datazionesec. XIX inizio; 1800 - 1800 [analisi stilistica]
autoreCasassa (attivo agli inizi del XIX secolo), Aostallo (attivo agli inizi del XIX secolo),
materia tecnicaseta/ taffetasseta/ pitturaseta/ ricamoseta/ ricamo in seta
misurecm
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo/ Musei Reali/ Armeria Reale
dati analiticiIl drappo è quadrato, ornato in pieno dalla croce di Savoia bianca con i bracci scorciati che non raggiungono orli, quadripartito con colori di fondo, rispettivamente: al 1° all'asta e 3° al battente, blu; al 2° al battente e 4° all'asta, nero. Da ciascuno dei quattro angoli interni partono tre fiamme ondeggianti ciascuna di colore rosso. Al centro della croce è posto lo stemma del reparto. Il tutto è inserito in una cornice e sovrastato dalla corona ducale di Savoia. I quattro lati sono bordati da una larga fascia bianca ornata del nastro ondeggiante azzurro "alla sarda", appuntato verso l'esterno ai quattro angoli, verso l'interno in corrispondenza dei bracci della croce. Recto e verso sono identici tra loro. Tutto il partito ornamentale è eseguito con la tecnica del ricamo ad intarsio, con taffetas in seta policroma e con le cuciture nascoste e rafforzate da un ricamo in seta ecru a punto posato. Lo stesso punto è impiegato per creare il piumaggio dell'aquila. Alcuni dettagli della corona, come le pietre, sono a ricamo con seta verde, azzurra e gialla.soggetto assenteSTEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: stemma, Qualificazione: familiare, Identificazione: Savoia, Quantità: 2, Posizione: drappo, verso e recto, Descrizione : di rosso alla croce di bianco. E' posto sul petto di un'aquila coronata con le ali spiegate,
notizie storico-criticheQuesta bandiera d'ordinanza fu quasi certamente quella confezionata e ricamata dai tappezzieri Casassa e vedova Aostallo nella primavera del 1800 e consegnata al battaglione Savoia nel maggio dello stesso anno. Già nel mese di luglio 1800, però, il battaglione si sbandò a seguito della sconfitta degli alleati austriaci da parte di Napoleone Bonaparte nella battaglia di Marengo (Al) avvenuta alla fine del mese di giugno. La bandiera in questione, assieme alla relativa colonnella (O.109) fu probabilmente nascosta ai francesi e riutilizzata alla Restaurazione (infatti secondo la tradizione dell'Armeria le due bandiere sono definite "del 1815", quando un battaglione di volontari savoiardi si organizzò per affiancare gli austriaci che stavano invadendo la Francia attraverso la loro regione). Nel mese di giugno 1814, il battaglione di Savoia arrivò a Torino con le proprie bandiere e fu uno dei primi reggimenti del nuovo Esercito sardo. Non ho reperito notizie relativamente a data modalità di arrivo in Armeria Reale.||Bibliografia: A. Angelucci, Catalogo della Armeria Reale illustrato con incisioni compilato dal maggiore Angelo Angelucci per carica del Ministero della Casa Reale, Torino 1890, p. 501; C. A. Gerbaix de Sonnaz, Bandiere, stendardi e vessilli di Casa Savoia dai Conti di Moriana ai Re d'Italia (1200 - 1861). Tipografia degli Artigianelli, Torino 1911; N. Brancaccio, L'Esercito del vecchio Piemonte dal 1540 al 1861- Gli Ordinamenti. Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito, Roma, 1923; P. E. Fiora, Bandiere in Piemonte, documentazione storica. Monografia del Centro Studi dell'Accademia di San Marciano, Torino 1971; R. Cosentino (a cura di), L'archivio storico dell'Armeria Reale di Torino.Umberto Allemandi & C. Torino: 2005; E. Ricchiardi, Bandiere e stendardi dell'Esercito Sardo (1713 - 1802). Regione Piemonte e Centro Studi Piemontesi, Torino: 2006.
bibliografiaAngelucci A.( 1890)p. 501; Brancaccio N.( 1923); Gerbaix de Sonnaz C. A.( 1911); Fiora P. E.( 1971); Cosentino R.( 2005); Ricchiardi E.( 2006)
definizionebandiera
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzop.zza Castello, 191
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bovenzi, Gian LucaCompilatore scheda: Ricchiardi, Enrico; Funzionario responsabile: Caldera, MassimilianoGuerrini, Alessandra
anno creazione2010
latitudine45.070596
longitudine7.684717

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