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Opera d'arte Sirene e Tritone di Pizio Oreste (1879/ 1938), a Torino

L'opera d'arte Sirene e Tritone di Pizio Oreste (1879/ 1938), - codice 01 00210576 di Pizio Oreste (1879/ 1938), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
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bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoSirene e Tritone
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00210576
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesec. XX primo quarto; 1900 - 1924 [documentazione; bibliografia analisi stilistica]
autorePizio Oreste (1879/ 1938),
materia tecnicatavola/ pittura a oliolegno/ intaglio/ doraturametallo
misurealt. 59, lungh. 93,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiSulla destra sono rappresentate, scorciate, l'una figura sovrapposta all'altra, quattro giovani nude in atto di nuotare. Quella in primo piano porta i capelli lunghi fino alle spalle di colore castano scuro; la seconda è bionda; la terza rossa. In basso, al centro una quinta figura è raffigurata dall'alto e scorciata, coprendone il viso. In alto, sulla sinistra, si scorge, in tonalità verdi, la testa ed il busto di un tritone che, nuotando, cerca di raggiungere le sirene. In basso a destra vegetazione marina di alghe. Cromia giocata su tonalità chiare di verdi, azzurri e gialli. La tela è posta entro cornice a profilo e luce rettangolare. Battuta liscia; interamente dorata. Tipologia modinata. Sul retro, in alto, gancio metallico per sospensione.Soggetti profani. Personaggi: Sirene; Tritone. Vegetali: alghe. Mare.
notizie storico-criticheLa ricerca archivistica presso i fondi dell'Ente non ha permesso di individuare le modalità con le quali l'opera sia pervenuta alla Provincia di Torino. L'assenza di qualsiasi indicazione sul retro della cornice, ad eccezione della sola etichetta patrimoniale dell'attuale inventariazione, benché il dipinto sia già documentato nell'inventario del 1964, impedisce di individuare il dipinto alle esposizioni torinesi, data l'assenza di date e l'incertezza del titolo, ove, solitamente, la Provincia di Torino acquistò opere di artisti locali, come nel caso in esame, o comunque attivi in Piemonte. Potrebbe forse trattarsi di una donazione, al momento non rintracciata. Oreste Pizio (Torino, 1879-1938), formatosi all'Accademia Albertina con Giacomo Grosso e perfezionatosi a Parigi all'Accademia Lauri con Carrière e Humbert, esordì presto al Salon parigino nel 1904. Fu costantemente presente alle Promotrici torinesi ed ottenne di poter esporre anche alle prestigiose Biennali veneziane e alle quadriennali romane, dedicandosi a paesaggi, ritratti e tele di soggetto mitologico, come nel caso in esame, o moralistico dagli emblematici titoli, che denotano sia per la cromia scelta che per le tipologie delle figure l'adesione a tematiche simboliste, ad vocem in Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei Pittori e degli Incisori Italiani, Torino, 1975, vol. 9, p. 134; E. Bellini, Pittori Piemontesi dell'Ottocento e del primo Novecento dalle Promotrici torinesi, Torino, 1998, p. 327 (con quotazioni di mercato). La cornice, data l'assenza sul retro di etichette inventariali precedenti a quella dell'attuale campagna di inventariazione, potrebbe non essere originale, benchè ad sun'analisi stilistica possa essere considerata coeva al dipinto.
bibliografiaDizionario Enciclopedico Bolaffi( 1975)v. 9, p. 134; Bellini E.( 1998)p. 327
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreTO
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Facchin F.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Rocco A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2004
anno modifica2007

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