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Opera d'arte San Sebastiano e l'angelo di Van Dyck Anton (1599/ 1641), a Torino

L'opera d'arte San Sebastiano e l'angelo di Van Dyck Anton (1599/ 1641), - codice 01 00350990 di Van Dyck Anton (1599/ 1641), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoSan Sebastiano e l'angelo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00350990
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX Settembre, 86
contenitorepalazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
datazionesec. XVII secondo quarto; 1628 (ca) - 1632 (ca) [analisi stilistica]
ambito culturaleambito fiammingo(analisi stilistica)
autoreVan Dyck Anton (1599/ 1641),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurecm, alt. 160, largh. 155,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiDipinto di formato rettangolare.Soggetti sacri: San Sebastiano e l'angelo.
notizie storico-criticheL'opera, ritenuta da alcuni autografa, data l'alta qualità rivelata da un recente restauro, è piuttosto da ascriversi ad uno o anche più collaboratori di van Dyck. E' stata riconosciuta come una bella replica, contraddistinta da un dettato pittorico particolarmente morbido, tratta da un originale del maestro fiammingo già presso l'Ermitage di San Pietroburgo e disperso durante la seconda guerra mondiale. I forti influssi italiani indicano come il prototipo fosse stato dipinto poco dopo il ritorno dell'artista dalla penisola, in un periodo compreso tra il 1628 e il 1632. La posa di San Sebastiano sembra ispirata a modelli della scultura ellenistica, come ad esempio il Satiro ebbro della Glyptothek di Monaco. Un disegno preparatorio per la figura del santo è conservato nella Fondation Custodia di Parigi. Il dipinto è citato nel Repertory of Dutch and Flemish Painting in Italian Public Collection. III Piedmont and Valle d'Aosta, 2011, con ampia bibliografia precedente e sintesi della storia collezionistica dell'opera. L’ingresso della tela in Sabauda è di poco precedente al 1851 ed è avvenuto per acquisto dal pittore Angelo Boucheron.
altra localizzazioneluogo di esposizione: ITALIA, Piemonte, TO, Torino
bibliografiaVey, H.( 1962)pp. 198-199, n. 131; Larsen, E.( 1988); Barnes, S. J., de Poorter, N., Millar, O., Vey H.( 2004)p. 287, n. III. 53; Spantigati, Carla Enrica (a cura di)( 2009)pp. 148-149; Meijer, Bert W./ Sluiter, Guus/ Squellati Brizio, Paola( 2011)p. 218,
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX Settembre, 86
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: de Groot, Erlend; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithCorso, Giorgia; Trascrizione per informatizzazione: Damiano, Sonia (2012)
anno creazione2012
latitudine45.073139
longitudine7.684548

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