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Opera d'arte San Girolamo come Cardinale di Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio (1480 ca./ 1528), a Torino

L'opera d'arte San Girolamo come Cardinale di Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio (1480 ca./ 1528), - codice 01 00350766 di Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio (1480 ca./ 1528), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettoSan Girolamo come Cardinale
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00350766
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX Settembre, 86
contenitorepalazzo, Manica Nuova, Palazzo Reale, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
datazionesec. XVI secondo quarto; 1525 (ca) - 1530 (ca) [bibliografia]
autoreJacopo Negretti detto Palma il Vecchio (1480 ca./ 1528),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurecm, alt. 86, largh. 67,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiCornice di stile barocco in legno intagliato e dorato.PERSONAGGI: San Girolamo. ATTRIBUTI: abito cardinalizio; libro. PAESAGGIO.
notizie storico-criticheProviene dalle collezioni sabaude, forse dalla collezione del Principe Eugenio secondo una nota manoscritta probabilmente redatta da Alessandro Baudi di Vesme. D’Azeglio senza addurre motivazioni lo indica quale ritratto del patriarca di Venezia Marino Grimani e Callery lo attribuiva a Callisto Piazza da Lodi. Il Vesme, Fiocco, Berenson e Heinemann lo ritengono di Gerolamo da Santacroce, mentre Gombosi (1937) avanza il nome di Palma il Vecchio e anticipa la datazione al 1506 circa. Noemi Gabrielli (1971), che avvalla l’attribuzione al Santacroce, nota - sulla scorta di Gombosi - come la figura sia assai simile a quella del quadro con la Madonna e i Santi Girolamo e Elena proveniente dal Convento dei Cappuccini di Rovigo e oggi nella Pinacoteca dei Concordi, ove è ascritta a Palma il Vecchio e datata approssimativamente poco dopo il 1515 (Lucco, in Catalogo della Pinacoteca della Accademia dei Concordi di Rovigo, 1985, pp. 43-44 cat. 30). Nella stessa sede museale si trova una copia settecentesca, verosimilmente riconoscibile in quella registrata alla fine del XVIII secolo dal Bartoli in casa Paoli alle prigioni e da lui ritenuta ottima replica dall’originale palmesco (Lucco, 1985, p. 44 cat. n. 31). Un’altra versione del soggetto si trovava invece in collezione Rodd a Roma e passò poi in quella inglese di Emmet ad Amberley Castle (cfr. Marciacher, 1975, p. 214, n. 53). Rylands (1988, p. 292 cat. A60) pubblica fra le opere attribuite al maestro un’ulteriore versione del dipinto in collezione privata svizzera, già afferente al nucleo collezionistico di Guido da Faenza e riconducibile allo stile di Bonifacio de’ Pitati alla fine della terza decade. Nonostante il pieno apprezzamento del dipinto torinese sia attualmente inficiato da una coltre giallognola depositata sulla pellicola pittorica originale, che pertanto non facilita l’emissione di sicuri giudizi circa l’autografia e l’altezza cronologica, l’indubbia fortuna del prototipo palmesco autorizza a inserirlo all’interno della stessa catena di repliche eseguite dai seguaci del maestro della generazione successiva. In ogni caso dovrebbe trattarsi di un frammento di una composizione più ampia.
altra localizzazioneluogo di deposito: ITALIA, Piemonte, TO, Torino; luogo di deposito: ITALIA, Piemonte, TO, Moncalieri
altre attribuzioniNegretti Jacopo detto Jacopo Palma il VecchioPiazza Callisto da Lodi
bibliografiaD'Azeglio, Roberto( 1841)vol. III, p. 57; Callery, J. M.( 1859)p. 165; [Vico, Giovanni]( 1866)p. 19; Jacobsen, Emil( 1897)p. 131; [Baudi di Vesme, Alessandro]( 1899)p. 150; [Baudi di Vesme, Alessandro]( 1909)p. 155; Fiocco, Giuseppe( 1916)p. 202; Berenson
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX Settembre, 86
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Accornero, Chiara; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithCaldera, Massimiliano
anno creazione2012
latitudine45.073139
longitudine7.684548

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