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Opera d'arte ritratto di Cristina Polissena d'Assia-Rheinfels a Torino

L'opera d'arte ritratto di Cristina Polissena d'Assia-Rheinfels - codice 01 00197787 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in villa, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano primo, Appartamento di S.M, Anticamera verso levante - 27: parete ovest
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bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoritratto di Cristina Polissena d'Assia-Rheinfels
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00197787
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoNR (recupero pregresso)
contenitorevilla, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano primo, Appartamento di S.M, Anticamera verso levante - 27: parete ovest
datazionesec. XVIII ; 1730 - 1735 (ca.) [analisi stilistica]
ambito culturaleambito piemontese(analisi stilistica)
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 87.8, largh. 69.5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiIl dipinto ritrae Cristina Polissena d'Assia Rhinfels con abito blu dall'ampia scollatura con applicazioni in argento, perle e pendenti, manto regale in velluto cremisi ed ermellino, pizzi sulle maniche. L'acconciatura è impreziosita da una perla a goccia posta al centro del capo. La regina è raffigurata col viso leggermente di tre quarti in atto di mostrare e toccare la corona regale.Personaggi: Cristina Polissena d'Assia Rhinfels. Abbigliamento. Oggetti: corona.
notizie storico-criticheIl dipinto ritrae Cristina Polissena d'Assia Rhinfels (1706-1735), seconda moglie di Carlo Emanuele III (il matrimonio fu celebrato il 2 luglio 1724), in abito di corte e con le insegne regali acquisite dopo l'ascesa al trono del consorte nel 1730. La presenza di tali attributi e l'analisi stilistica inducono a proporre per il dipinto una datazione compresa tra il 1730 ed il 1735, anno di morte della regina. Cristina Polissena, figlia del langravio di Hessen Rhinfels Rottemburg Ernesto Leopoldo, era sorella di Cristina Enrichetta, moglie nel 1740 di Luigi Vittorio di Savoia Carignano e defunta nel 1778.Per confronti stilistici ed iconografici con altri ritratti della regina si rimanda a due tele pubblicate da N. Brancaccio-A. M. Prolo ("Dal Nido Savoiardo al Trono d'Italia", Torino 1934, pp. 211; 215) e ad uno conservato a Racconigi (cfr. Noemi Gabrielli, "Racconigi", Torino 1972, p. 206).Secondo Rosanna Arena "il dipinto proveniente dall'Anticamera verso Levante della Regina Appartamento della Regina (35) è identificarsi verosimilmente col ritratto della <> menzionato nell'inventario del 1755 fra i "17 quadri raffiguranti esponenti della famiglia Savoia conservati nella camera decorata dalle grottesche di Filippo Minei" <> (cfr. Angela Griseri, "Un inventario per l'esotismo. Villa della Regina 1755", Torino 1988, p. 40)". In realtà l'equivalenza delle misure indicate nell'inventario non coincidono esattamente con il formato attuale della tela. Dall'inventario risulta che nella suddetta stanza 35 si trovavano in totale 43 ritratti di esponenti delle casate Savoia, Borbone di Francia, Lorena, Stuart, Assia Rhinfelds trasferiti poi "nelle collezioni iconografiche del Castello di Moncalieri, altri a Racconigi, a Stupinigi, in Palazzo Reale, nell'appartamento di Madama Felicita e in altre sale di rappresentanza, dove sono riconoscibili alcuni esemplari" (cfr. A. Griseri, "Un inventario per l'esotismo. Villa della Regina 1755", Torino 1988, p. 41 n. 86) e che nel gabinetto attiguo, detto delle ventaglyne (36), erano raccolte altre 26 effigi di personaggi di stirpe regale legati a Casa Savoia.Come riferisce Rosanna Arena "i ritratti che ornavano le pareti delle due camere ancora negli anni di Vernazza, autore del manoscritto della fine del XVIII secolo in Biblioteca Reale (BRT, Miscellanea Vernazza 8 (116)), che indica genericamente ritratti di Principi e Principesse della Real Casa di Savoia, di quelle di Francia e Spagna, non sono più citati" nei registri inventariali ottocenteschi nè nella "descrizione di Olivero del 1942" (Eugenio Olivero, "La Villa della Regina in Torino", Torino 1942, p. 20). Il dipinto compare in un elenco di "opere trasferite in Soprintendenza in data 12.9.1979 (già ricoverate nella sede dell'Istituto Figlie dei Militari)", conservato nei fascicoli delle pratiche storiche dell'ufficio, ma restano ignote la data in cui fu prelevato da Villa della Regina e la collocazione originaria.La tela si trova attualmente (novembre 2006) nel laboratorio di restauro di Barbara Rinetti.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Piemonte, TO, Torino; luogo di provenienza: Piemonte, TO, Torino
bibliografiaBrancaccio N./ Prolo A. M.( 1934)pp. 211; 215; Olivero E.( 1942)p. 20; Gabrielli N.( 1972)p. 206; Griseri A.( 1988)pp. 40-41 n. 86
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Arena R.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Manchinu P. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1998
anno modifica2007
latitudine45.071707
longitudine7.678011

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