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Opera d'arte ritratto d'uomo a Firenze

L'opera d'arte ritratto d'uomo - codice 09 00196180 si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in villa, Villa del Poggio Imperiale, Educandato della S.ma Annunziata, Villa medicea di Poggio Imperiale, piazzale del Poggio Imperiale, 1, soffittone dei quadri
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, serie
soggettoritratto d'uomo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00196180
localizzazioneItalia, Toscana, FI, Firenzepiazzale del Poggio Imperiale, 1
contenitorevilla, Villa del Poggio Imperiale, Educandato della S.ma Annunziata, Villa medicea di Poggio Imperiale, piazzale del Poggio Imperiale, 1, soffittone dei quadri
datazionesec. XVIII metà; 1740 - 1760 [analisi stilistica]
ambito culturaleambito fiorentino (?)(analisi stilistica)
materia tecnicapergamena/ pittura a tempera
misurealt. 24.5, largh. 19.5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per la Pubblica Istruzione
dati analiticiNR (recupero pregresso)Soggetti profani. Figure maschili: uomo. Ritratti. Oggetti: libri; penna. Mobilia: scrivania; poltrona. Abbigliamento: abbigliamento contemporaneo.
notizie storico-criticheIl dipinto raffigura un gentiluomo a mezza figura, in ovale, di tre quarti, con giacca grigia rifinita in oro, panciotto giallo, camicia bianca; ha in una mano una penna e sostiene con l'altra un libro appoggiato sopra un tavolo. Cornice in legno dipinta di nero con listello interno dorato; vetro. Il dipinto fa parte di una serie di 14 che si trovano attualmente nel soffittone, all'ultimo piano della villa. La serie è citata per la prima volta al momento del suo arrivo dalla Guardaroba Generale, il 29 luglio 1780: viene in quell'occasione specificato che si tratta di 14 ritratti di persone 'di servizio di S. M. I. l'Imperatore Francesco III Duca di Lorena', e si catalogano i 14 dipinti con il n. 3505, che è ancora leggibile su circa metà di essi. La serie viene citata in tutti gli inventari successivi della Villa: nel 1784, aumentata di 1 esemplare, è ricordata nella 'stanza con finestra sul cortile nuovo segnata di n. 90' e inventariata con il n. 2325, che infatti compare su tutti gli esemplari; nel 1803, aumentata ancora di un esemplare (ovvero portata a 16), è ricordata nella stessa stanza, e segnata con il n. 1975, che compare su quasi tutti gli esemplari; nel 1810, sempre composta da 16 esemplari, è ancora nella stanza n. 90, la serie porta il n. 1677, che compare su tutti gli esemplari (in quest'ultimo inventario si specifica che si tratta di 15 ritratti di uomo e di 1 di donna). Nell'inventario compilato negli anni 1818-1836, nel quale le stanze non sono specificate, la serie è segnata con il n. 1103, che è oggi leggibile su pochi degli esemplari in esame; anche qui si specifica che si tratta di 15 ritratti virili ed uno muliebre. Quest'ultimo inventario contiene il rimando a quello successivo del 1836, andato perduto, dove i ritrattini non erano più indicati con un unico numero, ma singolarmente, con i numeri dal 692 al 707, che infatti compaiono sugli esemplari esistenti. Nell'inventario del 1860 la serie (che si trovava nella 'stanza con caminetto di marmo e finestra che corrisponde sul prato davanti la Villa, n. 135'), era ancora composta di 16 esemplari e indicata con numeri dall'837 all'871 (vi sono infatti inserite opere di altro tipo), che compaiono su tutti i pezzi esistenti. Non sono oggi più all'Imperiale i due esemplari contrassegnati con il n. 837 ('un principe vestito di ferro') e il n. 847 ('una giovine donna vestita di turchino'), dei quali si è perduta traccia. Come è specificato al momento dell'arrivo della serie all'Imperiale, i ritratti raffigurano personaggi che erano stati al servizio dell'Imperatore Francesco III di Lorena. In realtà si tratta sicuramente di Francesco I (1708-1763), secondo figlio del Duca Leopoldo di Lorena e di Bar, che sposò nel 1736 l'Arciduchessa Maria Teresa d'Austria, che fu per un anno (1737) granduca regnante di Toscana dopo la morte di Giangastone de' Medici, e che divenne Imperatore nel 1745. I ritrattini sono quindi da datarsi agli anni intorno alla metà del secolo. Relativamente ad alcuni dei gentiluomini effigiati, viene fatto riferimento alla loro occupazione nell'ambito della corte: uno è infatti intento a contare denari (BAS 347799), un altro è in mezzo a spartiti musicali (BAS 347876), un altro è in atto di scrivere (BAS 347883), un altro è intento a leggere libri (BAS 347884), un altro è un prelato (BAS 347791). La qualità dei dipinti è piuttosto modesta, si nota infatti la tendenza alla ripetitività e una certa approssimazione nella resa delle proporzioni del corpo. Cornice in legno di pinta di nero con listello interno dorato. Vetro.
altra localizzazioneluogo di collocazione successiva: Toscana, FI, Firenze; luogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze; luogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzopiazzale del Poggio Imperiale, 1
ente schedatoreS17
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Innocenti C.; Funzionario responsabile: Meloni S.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Bartolucci L. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1983
anno modifica2006
latitudine43.759560
longitudine11.242189

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