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Opera d'arte personaggio maschile a Venezia

L'opera d'arte personaggio maschile - codice 05 00641152 si trova nel comune di Venezia, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalechiave di volta, opera isolata
soggettopersonaggio maschile
tipo schedaOA_3.00
codice univoco05 00641152
localizzazioneITALIA, Veneto, VE, Venezia
datazionesecc. XVII-XVIII ; 1600 ((?)) - 1720 ((?)) [contesto]
ambito culturaleproduzione veneziana(contesto)
materia tecnicapietra d'Istria
misurecm, alt. 35,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticivolto di uomo con barba, baffi e capelli ricci posto in chiave di volta di portalevolto virile
notizie storico-critichela testa virile, posta in chiave di volta rispecchia le caratteristiche scultoree del secolo XVI: «La scultura della seconda metà del Cinquecento, oltre a presentarci “personaggi in posa”, ci propone uno straordinario numero di maschere nelle chiavi di volta degli archi diffuse in tutta la citta’. La linea d’arco è animata dalla presenza di queste maschere dall’aspetto maestoso, carche di espressionismo teatrale, tipico motivo dell’architettura barocco» (Perocco-Salvadori, 1976, p. 937). Per quanto rigurada l’edificio al quale appartiene il rilievo lo storico Tassini così scrive: “Elena Marchi, con suo testamento 28 ottobre 1418, in atti dell’arcidiacono Nicolò Bono, lasciò una casa a Castello èerchè vi trovassero ricovero alcune terziarie Francescane. Tutte le abitatrici della medesima perirono nella peste del 1630, ad eccezione di Domenica Rossi, che in seguito potè raccogliere nuove compagne. Queste donne vennero nel 1727 ridotte allo stato di comunità, e presso il loro piccolo convento, che ampliarono nel 1756, avevano una chiesa sacra a San Gioachino. Ma dopochè, per decreto 18 giugno 1807, furono concentrate colle Terziarie di S. Francesco della Vigna, i locali che occupavano soggiacquero a secolarizzazione. Nella calle di S. Gioachino eravi lo spedale di SS. Pietro e Paolo, fondato nel XII prima per ricettare pellegrini, e poscia per curare feriti e malati. Nel 1350 venne ampliato colle case lasciate da Francesco Avanzo, e nel 1368 sottoposto alla protezione ducale. Restò soppresso nel 1806, ed ora si fa servire a Patronato pei Ragazzi Vagabondi, al cui uso destinossi anche il prossimo oratorio sacro ai SS. Pietro e Paolo, il cui ultimo ristauro data dal 1736” (Tassini, pp. 289-290).
bibliografiaPerocco G./ Salvadori A.( 1976)pp. 935-937; Tassini G.( 1970)pp. 289-290
definizionechiave di volta
regioneVeneto
provinciaVenezia
comuneVenezia
provvedimenti tutelaDLgs n. 42/2004, NR
ente schedatoreS161
ente competenteS161
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Barbon, Giorgia; Funzionario responsabile: Fumo, Grazia
anno creazione2014

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