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Opera d'arte paesaggio con pastori di Rosa Salvatore (1615/ 1673), a Torino

L'opera d'arte paesaggio con pastori di Rosa Salvatore (1615/ 1673), - codice 01 00204658 di Rosa Salvatore (1615/ 1673), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Accademia Albertina di Belle Arti, Via Accademia Albertina, 8, Pinacoteca dell'Accademia Albertina di Belle Arti, SECONDO PIANO: DEPOSITO, PRIMA STANZA.
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bene culturaledipinto, opera isolata
soggettopaesaggio con pastori
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00204658
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoVia Accademia Albertina, 8
contenitorepalazzo, Accademia Albertina di Belle Arti, Via Accademia Albertina, 8, Pinacoteca dell'Accademia Albertina di Belle Arti, SECONDO PIANO: DEPOSITO, PRIMA STANZA.
datazionesec. XVII metà; 1640 (post) - 1660 (ante) [analisi stilistica]
autoreRosa Salvatore (1615/ 1673),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurecm., alt. 67.5, largh. 51,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero Pubblica Istruzione
dati analiticiLa scena è ambientata all'aperto; sullo sfondo si vede un paesaggio aspro e roccioso con piante ed arbusti; in primo piano, riparati dlla roccia, figure di pastori che parlano tra loro; accano si vedono alcune pecore ed un cane. Semplice cornice in legno scuro a listelli.Soggetti profani. Paesaggi: rocce. Figure: pastori. Abbigliamento. Vegetali: piante. Animali: cane; pecore.STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: bollo, Identificazione: Accademia Albertina di Torino, Posizione: Sul retro del telaio, traversa superiore, Descrizione : [Ceralacca] "REALE/ ACCADEMIA/ DI BELLE ARTI/ TORINO" inscritto in corona di alloro e perline ricorrenti.,
notizie storico-criticheL'opera fa parte di una delle più consistenti donazioni all'Accademia Albertina, quella dell'arcivescovo marchese Vincenzo Mossi di Morano, avvenuta, dopo varie traversie, nel 1828. Era attribuito, insieme al suo pendant (Inv. 69) a Bartolomeo Rosa. Già nell'Inventario del 1856, però, le due tele sono attribuite a Salvator Rosa, mentre la Griseri (1958, p. 87, n.13) le riferisce genericamente ad un pittore napoletano della fine del XVII secolo. Certo è che l'impostazione scenica ed il gusto per la natura drammatica e rovinosa rimandano alla pittura di Salvator Rosa intorno alla metà del Seicento: "Erminia incide il nome di Tancredi" (Modena, Galleria Estense. 1640 ca.); "Mercurio e il boscaiolo disonesto" (Londra, National Gallery. 1655-1660). Lo stile sommario ed un po' monotono della composizione torinese, suggerisce, però, la paternità di un autore dotato di minor sensibilità pittorica. La successione dei numeri di catalogo nei diversi inventari è stata desunta dalla tabella pubblicata al termine dell'intervento: N. GABRIELLI, Inventario degli oggetti d'arte esistenti nella R. Accademia Albertina di Belle Arti in Torino, in "Bollettino Storico Bibliografico Subalpino", anno XXXV, n. III, 1933, pp. 137-200, in particolare188-198.
bibliografiaAccademia Albertina( 1982)p. 157; Salerno L.( 1975); Griseri A.( 1958)p. 87, n. 13; Gabrielli N.( 1933)p. 175
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoVia Accademia Albertina, 8
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Marino L.; Funzionario responsabile: Galante Garrone G.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Rocco A. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2002
anno modifica2006
latitudine45.067041
longitudine7.689433

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