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Opera d'arte natività di Tamagnino Antonio detto Antonio della Porta (notizie 1491-1520), a Brescia

L'opera d'arte natività di Tamagnino Antonio detto Antonio della Porta (notizie 1491-1520), - codice 03 00092338 - 1 di Tamagnino Antonio detto Antonio della Porta (notizie 1491-1520), si trova nel comune di Brescia, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, conventuale, Chiesa di S. Francesco d' Assisi, NR (recupero pregresso), altare maggiore
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalepaliotto, elemento d'insieme, altare maggiore
soggettonatività
tipo schedaOA_3.00
codice univoco03 00092338 - 1
localizzazioneItalia, Lombardia, BS, BresciaNR (recupero pregresso)
contenitorechiesa, conventuale, Chiesa di S. Francesco d' Assisi, NR (recupero pregresso), altare maggiore
datazionesec. XVI inizio; 1500 - 1510 [analisi stilistica]
autoreTamagnino Antonio detto Antonio della Porta (notizie 1491-1520),
materia tecnicamarmo botticino
misurecm., alt. 58, lungh. 200,
condizione giuridicaproprietà Stato, Chiesa conventuale di San Francesco D'Assisi
dati analiticiIl paliotto è scolpito in una lunga lastra rettangolare con figure scarsamente volumetriche ma rilevate dal fondo con profondi sottosquadri. L'Adorazione è composta entro un'impaginazione architettonica tripartita con pilastri e colonne fittamente ornati con motivi antiquari. Le figure in primo piano, a sinistra uomini e donne ammantati all'antica, al centro tra la sacra famiglia e, a destra una schiera di angeli adoranti, sono posti contro sontuose architetture prospettiche desunte dall'antico ed in cui sono inserite degradanti in profondità.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheIl paliotto "posto sull'altare maggiore fin dal principio dell'Ottocento" è già citato dall'Odorici come opera della fine del secolo XV, il Malaguzzi-Valeri lo ritenne opera locale influenzata dall'Amadeo, il Nicodemi lo attribuisce invece a quest'ultimo come anche il Guerrini. Già il Morassi rilevava gli stessi danni che la scultura manifesta attualmente (fratture, pollici della Vergine, mano della donna a sinistra). Lo studioso riteneva che il rilievo potesse aver avuto dall'origine la funzione attuale e lo ritenne opera di "autore bresciano...scolaro dell'Amadeo". Attribuito al Tamagnino dal Peroni "noto soprattutto per i lavori della certosa di Pavia". Il Tamagnino, che assieme a Gasparo da Cairano lavorò nella chiesa dei Miracoli nel 1489 ricalcherebbe qui l'architettura di quella chiesa e " i maggiori grafismi dei pannelli lateralli coincidono con la desunzione dei temi di maniera, eco delle sculture della certosa di pavia. L'attribuzione al Tamagnino è accettata successivamente dalla Vannini e dal Begni Redona.
bibliografiaTonolini M./ Monegatti V.( 1954)p. 49; Peroni A.( 1963)pp. 767-768; Morassi A.( 1939)pp. 245-246; Odorici F.( 1853)p. 84; Malaguzzi Valeri F.( 1904)pp. 94, 329; Nicodemi G.( 1921)p. 32; Guerrini P.( 1926)p. 37; Vannini L.( 1971)p. 157; Begni Redona P.V.(
definizionepaliotto
regioneLombardia
provinciaBrescia
comuneBrescia
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS23
ente competenteS23
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Tiziani G.; Funzionario responsabile: Cicinelli A.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Veneri S. (2007); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Veneri S. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1990
anno modifica2006
latitudine45.532522
longitudine10.225838

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