Invernomuto.net

Ho realizzato questo sito per rendere disponibile alla consultazione questa mole enorme di dati altrimenti difficilmente consultabili :)

Opera d'arte nascita di Maria Vergine con Donna Ippolita Saraceni di Tamagni Vincenzo (1492/ 1530 ca.), a San Gimignano

L'opera d'arte nascita di Maria Vergine con Donna Ippolita Saraceni di Tamagni Vincenzo (1492/ 1530 ca.), - codice 09 00183737 di Tamagni Vincenzo (1492/ 1530 ca.), si trova nel comune di San Gimignano nella provincia di Siena sita in chiesa, Chiesa di S. Agostino, Piazza di S. Agostino, cappella di S. Guglielmo
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettonascita di Maria Vergine con Donna Ippolita Saraceni
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00183737
localizzazioneItalia, Toscana, SI, San GimignanoPiazza di S. Agostino
contenitorechiesa, Chiesa di S. Agostino, Piazza di S. Agostino, cappella di S. Guglielmo
datazionesec. XVI ; 1523 - 1523 [iscrizione]
autoreTamagni Vincenzo (1492/ 1530 ca.),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 271, largh. 235,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero degli Interni
dati analiticiTavola rettangolare.Personaggi: S. Anna; Maria Vergine; Donna Ippolita Saraceni. Figure: Fantesche.
notizie storico-criticheSi ignra se l'opera fosse fin dall'origine destinata alla chiesa di S. Agostino; l'attestazione più antica della sua presenza risale alla metà dell'Ottocento, quand'era collocata sull'altare della cappella del S.mo Sacramento. Nel 1929 venne rimossa, per ordine del Soprintendente Bacci P., affinchè fosse collocata in sagrestia. Probabilmente in quest'occasione fu posta sull'altere di S. Guglielmo, sostituendo la tela del S. Guglielmo in estasi (che fu portata in sagrestia e restaurata da Mario Puccioni). Il dipinto, firmato da Tamagli, fu commissionato da Ippolita Saraceni in memoria del marito Lattanzio Cortesi nel 1523; menzionato interrottamente nella letteratura locale, fu pubblicato da Venturi nel 1932. E' stato esso considerato, con giudizio forse un po' trppo drastico, una delle opere peggio riuscite del pittore; esso sembra realizzato su un registro diverso rispetto ai dipinti quali L'adorazione della Croce o la Deposizione della stesssa chiesa: anzichè la grandiosità raffaellesca, di questo colpisce l'atmosfera domestica in cui è risolta la scena (si vedano lo scaldeletto con i tizzoni accesi poggiato sulla cassapanca o le stoviglie perfettamente descritte) nonchè il tentativo di individuazione nei volti della nutrice con la brocca o di quella con il libro che , vestite con abiti contemporanei, sembrano dei ritratti; da notare poi la raffinata cromia dei toni bassi o la preziosità dei copricapi; è presente l'autoritratto del pittore all'estrema destra.
bibliografiaPecori L.( 1975)pp. 537-538; Brogi F.( 1897)p. 500; Pantini R.( 1908)p. 96; Graham J.C./ Derbishire F.M.( 1910)pp. 147-148; Chellini L.( 1921)p. 119; Marri E.( 1921)p. 29; Fontana P.( 1922)p. 43; Chellini L.( 1929)p. 114, fasc. 2-3; Venturi A.( 1937)p. 42
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaSiena
comuneSan Gimignano
indirizzoPiazza di S. Agostino
ente schedatoreS61
ente competenteS61
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bartalini R.; Funzionario responsabile: Cornice A.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Ranieri A. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1984
anno modifica2006
latitudine45.829403
longitudine13.210594

oppure puoi cercare...