Invernomuto.net

Ho realizzato questo sito per rendere disponibile alla consultazione questa mole enorme di dati altrimenti difficilmente consultabili :)

Opera d'arte Muzio Scevola a Modena

L'opera d'arte Muzio Scevola - codice 08 00285682 si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense, cassetto 15
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalegemma
soggettoMuzio Scevola
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00285682
localizzazioneITALIA, Emilia-Romagna, MO, Modenalargo Sant'Agostino, 337
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense, cassetto 15
datazionesecc. XVI/ XVII ; 1500 ((?)) - 1699 ((?)) [analisi stilistica]
ambito culturaleproduzione italiana(analisi stilistica)
materia tecnicacorniola
misuremm, largh. 7.5, lungh. 9, sp. 3
condizione giuridicaproprietà Stato, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Modena e Reggio Emilia
dati analiticiCorniola rosso. Forma ellittica; Zwierlein-Diehl 6. Figura maschile nuda, stante sulla gamba d., volta verso s., testa di profilo; con la s. tiene, e si appoggia, ad una lunga lancia (?); la d. protesa in avanti al di sopra di un braciere cilindrico da cui fuoriescono copiose fiamme. Linea di base.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheIl soggetto, seppure con qualche incertezza (non appare chiara la presenza, o meno, di un oggetto nella mano d.), parrebbe rientrare appieno tra le raffigurazioni di Muzio Scevola della glittica di età moderna. Secondo E. Zwierlein-Diehl a partire dal XVI, ma soprattutto nel XVII-XVIII secolo, si diffondono nel repertorio glittico nuovi tipi iconografici che non riprongono modelli antichi, ma illustrano piuttosto episodi noti dalla letteratura classica, come quello di Muzio Scevola, tramandato soprattutto da Livio (Zwierlein-Diehl E., Antike Gemmen und ihr Nachleben, Berlin 2007, p. 292). Per il motivo, cfr. AGDS I/3, Muenchen, tav. 255, n. 2728 (lapislazzuli, attribuito III/IV sec. d.C.); AGDS III, Goettingen, tav. 58, n. 348 (calcedonio, attribuito tardo III sec. d.C.); Mandrioli Bizzarri 1987, p. 147, n. 287 (eliotropio, attribuito III-IV sec. d.C. o XVII-XVIII secolo?). Tra le gemme della Galleria Estense di Modena esso è attestato altre sei volte: nn. 26 (= 00285276), 100 (= 00285350), 305 (= 00285555), 474 (= 00285724), 479 (= 00285729), 1051 (= 00286301).
definizionegemma
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzolargo Sant'Agostino, 337
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Corti C.; Funzionario responsabile: Giordani N.; Aggiornamento-revisione: Albonico C. (2012), Referente scientifico: Giordani N.;
anno creazione2007
anno modifica2012
latitudine44.646037
longitudine10.934481

oppure puoi cercare...