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Opera d'arte monumento celebrativo del Cardinale Agucchi di Conventi Giulio Cesare (1577/ 1640), a Bologna

L'opera d'arte monumento celebrativo del Cardinale Agucchi di Conventi Giulio Cesare (1577/ 1640), - codice 08 00047109 di Conventi Giulio Cesare (1577/ 1640), si trova nel comune di Bologna, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, Chiesa di S. Giacomo Maggiore, piazza Rossini, 2-Bologna-40124-Bologna (BO), parete sinistra
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalecenotafio, complesso decorativo
soggettomonumento celebrativo del Cardinale Agucchi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00047109
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, BO, Bolognapiazza Rossini, 2-Bologna-40124-Bologna (BO)
contenitorechiesa, Chiesa di S. Giacomo Maggiore, piazza Rossini, 2-Bologna-40124-Bologna (BO), parete sinistra
datazionesec. XVII ; 1605 - 1605 [data]
autoreConventi Giulio Cesare (1577/ 1640),
materia tecnicastucco/ modellatura/ doraturaintonaco/ pittura a oliolegno/ pittura/ doratura
misurealt. 800, largh. 450,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dell'Interno, Fondo Edifici di Culto (F.E.C.)
dati analiticiIl complesso decorativo si snoda lungo le due pareti dell'ingresso laterale e nello spazio sopra la porta. E' composto da dodici statue: due nudi (i vizi vinti) e dieci virtù entro nicchie dal fondo dorato. il medaglionr con il profilo del defunto è al centro in alto e sovrasta lo stemma di famiglia.NR (recupero pregresso)STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: stemma, Qualificazione: gentilizio, Identificazione: Famiglia Agucchi, Posizione: in alto al centro, Descrizione : uno scudo diviso longitudinalmente, nella parte superiore è un'acquila a due teste, nella parte inferiore un toro.,
notizie storico-criticheSecondo una consolidata affermazione critica, il disegno per il cenotafio Agucchi, ha avuto la paternità ideativa di un grande pittore bolognese: Domenichino. La prima indicazione in tal senso la troviamo nei "Commentari sulla pittura" di Mancini (1628) poi ripresa da Malvasia (1686), il quale attribuì l'esecuzione degli stucchi a Gabriele Fiorini. Dell'originale progetto di Domenichino (che, secondo l'epistolario di Monsignor Giovan Battista Agucchi, doveva essere un arco di trionfale a tre fornici) rimane ben poco poichè sono molte le modifiche intervenute all'atto dell'esecuzione. Le due scene ad olio su muro sono riferibili alla scuola di Ludovico Carracci e proprio Ludovico dovette essere il supervisore ai lavori (Cammarota 1986). Cammarota suggerisce un intervento diretto di Monsignor Agucchi (fratello del defunto) nell'elaborazione dell'allegoria e nella redazione dell'epigrafe. La critica ha conservato l'antica attribuzione a Fiorini (Matteucci 1968), fino, alla recente scoperta della data di morte di quest'ultimo: il 1595. Per il cenotafio Agucchi viene quindi proposto il nome di Giulio Cesare Conventi, tradizionalmente considerato maestro dell'Algardi e vicino all'Accademia degli Incamminati.
altre attribuzioniFiorini Gabriele
bibliografiaMatteucci A.M.( 1967)p. 79; Cammarota G.( 1986)p. 79; Cammarota G.( 1990)pp. 154-155
definizionecenotafio
regioneEmilia Romagna
provinciaBologna
comuneBologna
indirizzopiazza Rossini, 2-Bologna-40124-Bologna (BO)
ente schedatoreS08
ente competenteS08
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Orsi O.; Funzionario responsabile: Stanzani A.; Trascrizione per informatizzazione: Orsi O./ Majoli L. (1997); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Orsi O. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1996
anno modifica2006
latitudine44.495215
longitudine11.348833

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