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Opera d'arte figura di madre con bambino di Orsoni Arturo (notizie prima metà sec. XX), a Baricella

L'opera d'arte figura di madre con bambino di Orsoni Arturo (notizie prima metà sec. XX), - codice 08 00577415 di Orsoni Arturo (notizie prima metà sec. XX), si trova nel comune di Baricella nella provincia di Bologna sita in piazza, Piazza Giosuè Carducci, verso SP5
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bene culturalemonumento ai caduti, a colonna, Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale
soggettofigura di madre con bambino
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00577415
localizzazioneITALIA, Emilia-Romagna, BO, Baricella, BARICELLAPiazza Giosuè Carducci
contenitorepiazza, Piazza Giosuè Carducci, verso SP5
datazionesec. XX ; 1923/09/09 (ante) - 1923/09/09 [bibliografia]
autoreOrsoni Arturo (notizie prima metà sec. XX),
materia tecnicamarmo bianco/ sculturamarmo bianco/ incisionebronzo/ fusionepietra/ scultura
misurecm
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Baricella
dati analiticiCollocato in Piazza Carducci, il monumento è costituito da un basamento a gradini di marmo, sul quale si eleva una colonna in pietra, e da un toccante gruppo bronzeo composto dalla figura di una madre che, mesta e china, accompagna il figlio a porgere una corona di alloro in onore dei caduti di Baricella.FIGURE: madre; bambino. SIMBOLI: corona di alloro.
notizie storico-criticheProgettata dallo scultore Arturo Orsoni (Budrio 1867 - Budrio 1928), l'opera fu inaugurata il 9 settembre 1923. La sua realizzazione fu finanziata tra gli altri da Giulia Sassoli, vedova di Enrico Zucchini, colei che nel 1905 aveva restaurato l’ex oratorio di San Marco compreso entro la sua proprietà di Baricella, adibendolo a cappella funeraria del marito: un'opera straordinaria nel contesto locale, considerata tra i più rilevanti esempi di arte funeraria in stile floreale, che vide al lavoro la Gilda "Aemilia Ars" rubbianesca e in particolare il pittore Giuseppe De Col e lo scultore Silverio Montaguti. La colonna è un interessante esempio di reimpiego. Come attesta una data incisa nel basamento era stata innalzata nel 1652, quale completamento di una Via Crucis del 1619 che si sviluppava con quattordici croci lignee lungo la strada Savena Vecchia, che conduceva alle chiese sussidiali di San Gabriele e Boschi. Nel 1831 l'arciprete Don Giuseppe Schiassi ripristinò tale Via Crucis, facendo apporre quattordici pilastrini in cotto disegnati dall'architetto Vincenzo Vannini, contenenti nelle nicchie bassorilievi in terracotta dipinti a olio dal sacerdote bolognese Lorenzo Filippi. In quell'occasione il basamento della colonna in piazza fu arricchito con un bassorilievo raffigurante la Madonna Addolorata, dello scultore bolognese Luigi Roncagli (Bologna 1767-?), e da due iscrizioni latine oggi scomparse. Sotto il bassorilievo una iscrizione rimandava al suo collocamento: IMAGO/ D N MARIAE PERDOLENTIS/ EFFICTA COLLOCATAQ/ ET COLUMNA INSTAURATA ET EXCULTA/ SUMPTIBUS/ SACERDOTUM CURIAE BARICELLENSIS/ CURIARUMQUE SUBSIDIARIUM/ A MDCCCXXXII. Verso la chiesa una iscrizione ricordava che i nuovi pilastrini erano stati disposti secondo le distanze precise rilevate a Gerusalemme e inaugurati il venerdì santo del 20 aprile 1832: A MDCCCXXXII/ IOSEPHUS SCHIASSIUS/ DOCT THEOL/ ARCHIPRESBYTER/ SUPREMOS/ D N IESU/ CRUCIATUS/ PER STATIONES/ INTERVALLIS/ ITINERIS HIEROSOLYMARII/ ADAMUSSIM CONSTITUTAS/ PRIMITUS FERIA SEXTA/ HEBDOMADIS SANCTAE/ RITE RECOLENDOS/ CURAVIT. Fra il 1891 e il 1957 le stazioni della Via Crucis furono distrutte per fare posto alla costruzione della tramvia. Oggi si è conservato solo il pilastrino di fronte a via Altedo, restaurato l'8 settembre 1894 in occasione del centenario della chiesa parrocchiale di Santa Maria, e la colonna in piazza, che nel 1923 fu riadattata a monumento ai caduti. Il monumento in origine si inseriva in un contesto spaziale più ampio, che estendeva la commemorazione dalla piazza al giardino delle scuole elementari adiacenti, luogo in cui si trovavano diversi alberi accoppiati a targhe in memoria dei caduti. Bibliografia: C. Cresti, Architetture e statue per gli eroi. L’italia dei monumenti ai caduti, Firenze 2006, pp. 144, 156. L. Marescalchi Villani, Una terra nata dai fiumi. Baricella dal Medioevo al nostro secolo, Cassa Rurale ed Artigiana della Pianura bolognese, Grafis Casalecchio di Reno 1986, pp. 85, 86, 93, 95, 199, 207. Le chiese parrocchiali della diocesi di Bologna. Ritratte e descritte. Tomo II, Bologna 1847, D. Raffaele Borsari, n. 49 Santa Maria della Baricella. Sitografia: http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it /108/ricerca-itinerari/46/480 http://www.monumentigrandeguerra.it/dett.aspx?ID=425&R eportUrl=http://www.monumentigrandeguerra.it/ricerca.a spx?txtlibera=baricella http://memoriadibologna.comune.bologna.it/orsoni-artur o-484012-persona http://turismoinpianura.provincia.bologna.it/Engine/RAServePG.php/P/30101RTP0400/M/25611RTP0404 http://memoriadibologna.comune.bologna.it/cappella-delle-famiglie-sassoli-zucchini-997-opera
georeferenziazionelocalizzazione fisica: x: 11.533078305; y: 44.646281415; metodo di georeferenziazione: punto esatto; tecnica di georeferenziazione: rilievo da cartografia con sopralluogo; base di riferimento: ICCD1007177_0; 14-10-2014; (2216325) -CTR 5.000- (http://servi
definizionemonumento ai caduti, a colonna
denominazioneMonumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale
regioneEmilia Romagna
provinciaBologna
comuneBaricella
localitaBARICELLA
indirizzoPiazza Giosuè Carducci
ente schedatoreS08
ente competenteS08
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Biondi, Marianna; Funzionario responsabile: Stanzani, Anna
anno creazione2014
latitudine44.646281
longitudine11.533078

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