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Opera d'arte Madonna con Bambino in trono con San Giovanni Battista e San Michele arcangelo di Memmi Lippo di Filippuccio (notizie 1317/ 1356), a San Gimignano

L'opera d'arte Madonna con Bambino in trono con San Giovanni Battista e San Michele arcangelo di Memmi Lippo di Filippuccio (notizie 1317/ 1356), - codice 09 00183718 di Memmi Lippo di Filippuccio (notizie 1317/ 1356), si trova nel comune di San Gimignano nella provincia di Siena sita in chiesa, Chiesa di S. Agostino, Piazza di S. Agostino, altare della Madonna delle Grazie
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bene culturaledipinto
soggettoMadonna con Bambino in trono con San Giovanni Battista e San Michele arcangelo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00183718
localizzazioneItalia, Toscana, SI, San GimignanoPiazza di S. Agostino
contenitorechiesa, Chiesa di S. Agostino, Piazza di S. Agostino, altare della Madonna delle Grazie
datazionesec. XIV ; 1315 (ca.) - 1315 (ca.) [NR (recupero pregresso)]
autoreMemmi Lippo di Filippuccio (notizie 1317/ 1356),
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
misurealt. 310, largh. 250,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero degli Interni
dati analiticiAffresco framentario.Personaggi: Madonna; Bambino; S. Michele Arcangelo. Figure: committente; santo. Oggetti: trono.
notizie storico-criticheNel 1962, sotto la direzione di Carli E. fu rimossa la ridipintura, l'atribuzione è stata messa in dubbio solo da Graham e Derbishire, che pensavano fosse opera di un seguace di Memmo di Filippuccio, e recentemente da Caleca, che ha proposto di riconoscere in quest'affresco e in quelli della Collegiata ad esso collegati, la fase estrema di Memmo di Filippucci stesso; Van Marle per primo considerò l'opera più antica di Lippo Memmi, anteriore alla Maestà di Palazzo Pubblico di San Gimignano (1937); Carli pubblicando l'opera dopo l'asportazione della ridipintura, ha messo in relazione a questa gli affreschi di S. Fina e S. Caterina di Alessandra sui pilastri adiacenti alla controfacciata della Collegiata e seguendoVan marle nella datazione ha potuto ricostruire l'attività del pittore; in seguito solo la Bennet ha messo in dubbio questa datazione, considerando il dipinto posteriore al 1937; soltanto la collocazione cronologica in anticipo nella Maestà può giustificare l'attribuzione a Lippo Memmi, la solenne frontalità dell'arcangelo o il trono marmoreo che (con la sua evidenza ogettuale, colonnette tortili e architrave con mensole in scorcio) punta ancora sulla cultura assisiate delle Storie di S. Francesco della Basilica superiore ed è meno evoluto in senso gotico della Maestà di Palazzo Pubblico, giustificano una datazione al 1317; l'affreco fu decurtato sui lati nel 1781quando si costruiscono gli altari della Madonna delle Grazie e quello simmetrico dedicato a S. Caterina da Siena e probabilmete in quella occasione fu ricoperto dallo scialbo; infatti nel 1841 il pittore tedesco Johann Anton Ramboux, come egli stesso dichiara, asportò l'imbiancatura riportando alla luce le parti supersiti dell'affresco, dalle quali trasse un disegno. Identificando tavolta, a mio parere a torto, con un dipinto di Lippi Memmi che Giorgio Vasari ricorda nella chiesa di S. Agostino: "..lavorò da per sè un tavola a tempera a' frati di S. Agostino in S. Gimignano..". Esso era ancora visibile alla fine del Settecento; non sembra infatti da condividere l'ipotesi di Irene Hueck basata sulla supposizione che l'altare della Madonna fosse stato costruito nel 1524, scialbato fin dal Cinquecento e che la menzione che ne fa Coppi, sia puramente letterale, e de4rivata da Vasari. L'annalista sangimignanese conosceva il passo vasariano e lo parefrasava, ma con una significativa correzione:"..è in questa chiesa una tavola lavorata a fresco da Lippo Memmi..", correzione che solo dopo la visione diretta dell'affresco poteva permettere. Fu completamente ridipinto nel 1844 da Antonio Marini.
bibliografiaCoppi G.V.( 1695)p. 150 vol I; Pecori L.( 1975)p. 540 (vecchia edizione); Crowe J.A.Cavalcaselle G.B.( 1908)p. 104; Brogi F.( 1897)p. 500; Baldoria N.( 1890)p. 41; Pantini R.( 1908)p. 96; Graham J.C./ Derbishire F.M.( 1910)pp. 145-146; Chellini L.( 1921)p
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaSiena
comuneSan Gimignano
indirizzoPiazza di S. Agostino
ente schedatoreS61
ente competenteS61
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bartalini R.; Funzionario responsabile: Cornice A.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Ranieri A. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1984
anno modifica2006
latitudine45.829403
longitudine13.210594

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