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Opera d'arte Madonna con Bambino di Filipepi Alessandrio detto Sandro Botticelli (1445/ 1510), a Torino

L'opera d'arte Madonna con Bambino di Filipepi Alessandrio detto Sandro Botticelli (1445/ 1510), - codice 01 00350918 di Filipepi Alessandrio detto Sandro Botticelli (1445/ 1510), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Palazzo Reale, Manica Nuova, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
soggettoMadonna con Bambino
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00350918
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX Settembre, 86
contenitorepalazzo, Palazzo Reale, Manica Nuova, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
datazionesec. XV ultimo quarto; 1485 (post) - 1495 (ante) [analisi stilistica]
autoreFilipepi Alessandrio detto Sandro Botticelli (1445/ 1510),
materia tecnicatavola/ pittura a tempera
misurecm, alt. 81, largh. 56,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiDIPINTO: 2 assi verticali di pioppo con segni di piallatura leggermente imbarcate; 1 spaccatura verticale a sin. e un'altra scomposta in alto a sin. (vicino all'inserto ben visibile sul retro). La connessura è rinforzata da farfalle e inserti; 2 traverse orizzontali di essenza diversa con incastro trapezoidale; CORNICE: dorata a cassetta con intagli a foglie di acanto e decorazioni punzonate; tagli verticali per adattamento al dipinto. Telaio con incastro angolare a 90°; inserimento del dipinto con staffe metalliche.SOGGETTI SACRI. PERSONAGGI: Madonna; Gesù Bambino. FRUTTI: melagrana. ABBIGLIAMENTO. ARCHITETTURA: case nordiche. ELEMENTI ARCHITETTONICI: loggia, colonna, piedistallo.PAESAGGIO.
notizie storico-criticheIl dipinto è entrato nella Regia Pinacoteca di Torino nel 1847, come opera attribuita a Sandro Botticelli donata dal marchese Crosa di Vergagni. In seguito, Cavalcaselle (Crowe-Cavalcaselle 1894 e 1911) lo ha ritenuto di maniera, Venturi (1911) lo ha considerato una copia da un autografo dell'artista, Bode (1922) di scuola del XV secolo, Mesnil (1938) infine ha fatto notare che il gruppo della Madonna col Bambino è tratto dalla 'Pala di San Barnaba dello stesso Botticelli (1487; Firenze, Galleria degli Uffizi) ed quindi la composizione è da riternersi la replica di un collaboratore. Rispetto all brano nella pala si osservano alcune varianti specie nel Bambino, che ha il capo alzato e non è benedicente. In una lettera del 11 febbraio del 1956, conservata presso gli Uffici della Galleria Sabauda, è presente la seguente osservazione: "Uno dei castelli nello sfondo è stato riconosciuto dal prof. Lewis come appartenente a Geffen nel Brabante settentrionale olandese presso Bois le Duc". Per lo sfondo caratterizzato da edifici dai caratteri nordici e segnatamente delle Fiandre, Noemi Gabrielli (1959, 1965, 1971 con bibliografia) propine di assegnare il dipinto a "un artefice fiammingo nella scuola di Botticelli". Dalle analisi conoscitive effettuate sul dipinto torinese nel 2003 da un'equipe scientifica della Harvard University di Boston, guidata da Stephan Wolohojian, sono emersi alcuni dati interessanti: dall'indagine con telecamera ad infrarossi è stato osservato un disegno sottostante libero, con alcuni pentimenti nella posizione delle mani della Vergine e del profilo delle sue labbra. Zeri, nella recensione al catalogo della Gabrielli, proponeva di vedere gli elementi nordici dell'opera come una "delle tante derivazioni che i fiorentini del tardo Quattrocento desunsero da prototipi nordici ad essi noti" e accostava la composizione con quella analoga di una tavola nel Fogg Art Museum presso la Harvard University a Cambrigdge (inv. 1943.105; Zeri 1973). Il fatto che il supporto sia una tavola di pioppo, conferma che l'opera sia stata eseguita in Italia e non nelle Fiandre (comunicazione di Guus Sluiter a Clelia Arnaldi del 13 maggio 2004). Il dipinto è dunque da ritenersi facente parte di una produzione di bottega di uso corrente destinata alla devozione domestica, con desunzioni da opere fiamminghe nello sfondo.
altra localizzazioneluogo di deposito: ITALIA, Piemonte, TO, Torino
bibliografiaCallery, J. M.( 1859)p. 278; Jacobsen, Emil( 1897)p. 126; [Baudi di Vesme, Alessandro]( 1899)p. 50 n. 109; Horne, Herbert Percy( 1908)p. 172; Venturi, Adolfo( 1911-1915)v. VII/1, p. 643; Pacchioni, Guglielmo( 1932)p. 12; Gabrielli, Noemi( 1959)p. 17; Gabr
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX Settembre, 86
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Capretti, Elena; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithCaldera, Massimiliano
anno creazione2012
latitudine45.073139
longitudine7.684548

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