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Opera d'arte Leda e il cigno di Mati Piero (notizie 1583-1584), a Firenze

L'opera d'arte Leda e il cigno di Mati Piero (notizie 1583-1584), - codice 09 00281379 - 15 di Mati Piero (notizie 1583-1584), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in giardino, Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, Piazza Pitti 1, Giardino di Boboli, grotta del Buontalenti, terza camera, pareti, nella cornice marcapiano
immagineLeda e il cigno di Mati Piero (notizie 1583-1584),  - codice 09 00281379 - 15
bene culturalerilievo, cornice marcapiano
soggettoLeda e il cigno
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00281379 - 15
localizzazioneItalia, Toscana, FI, FirenzePiazza Pitti 1
contenitoregiardino, Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, Piazza Pitti 1, Giardino di Boboli, grotta del Buontalenti, terza camera, pareti, nella cornice marcapiano
datazionesec. XVI ; 1583/08/22 - 1587/05/05 [documentazione]
autoreMati Piero (notizie 1583-1584),
materia tecnicaterracotta/ modellatura/ pittura
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Soggetti profani. Personaggi: Leda. Attributi: (Leda) cigno. Decorazioni: volute; modanature; palme.
notizie storico-criticheQuesto delicato rilievo a uso di cammeo, ripropone il tema amoroso, al pari del piccolo rilievo con 'Amore e Psiche, ricollegandosi alla figura di Venere al centro della camera. Si tratta della seconda replica senza alcuna variante. La decorazione scultorea di questa camera, sicuramente su disegno del Buontalenti, fu parzialmente eseguita dallo scultore Piero di Tommaso Mati, che realizzo" anche le splendide figure boscareccie della prima camera. Il Mati di cui finora non si hanno altre notizie, (forse parente di Francesco Mati coevo pittore di ambito alloriano), risulta creditore fra i1 22 agosto 1583 e il 5 maggio 1584 "per fiure e maschere di terra e di spugnie e d'altro": il documento citato più' voi te da Heikamp, e" stato trascritto solo da Fara (1988) . Da osservare che nel 1589, fu Giovanni del Tadda ad eseguire le nicchie a mosaico della camera, lo stesso che nel 1587 compì le allegorie della facciata. E' probabile che questi abbia sostituito il nostro scultore, forse allontanatosi dalla ci tta" o morto entro il 1587. Non e" certo che al Mati spetti l'intera decorazione della camera: sicuramente nel 1593 1'ambiente era terminato. Da rilevare la finissima esecuzione de i medaglioni in terracotta a uso di cammei, tratti forse da modelli di glittica raffiguranti alcuni temi amorosi più' voIte ripetuti, cosi" da alleggerire il tono rustico dell'insieme. Il metodo di realizzazione del mosaico e" spiegato da Vasari nell'introduzione alle Vite del 1568.
committenzaFrancesco I, granduca di Toscana (1583 ante)
definizionerilievo
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzoPiazza Pitti 1
ente schedatoreL. 41/1986
ente competenteS417
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Frulli C.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Gavioli V. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Gavioli V. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1989
anno modifica2006
latitudine43.765656
longitudine11.249350

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