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Opera d'arte di De Boulogne Jean detto Giambologna (1529/ 1608), a Firenze

L'opera d'arte di De Boulogne Jean detto Giambologna (1529/ 1608), - codice 09 00289224 di De Boulogne Jean detto Giambologna (1529/ 1608), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in giardino, Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, Piazza Pitti 1, Giardino di Boboli, dal centro del giardino del Cavaliere
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bene culturalescultura, serie
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00289224
localizzazioneItalia, Toscana, FI, FirenzePiazza Pitti 1
contenitoregiardino, Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, Piazza Pitti 1, Giardino di Boboli, dal centro del giardino del Cavaliere
datazionesec. XVI seconda metà; 1550 - 1599 [bibliografia]
autoreDe Boulogne Jean detto Giambologna (1529/ 1608),
materia tecnicabronzo/ fusione/ patinatura
misurealt. 40,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Soggetti profani. Animali: macachi.
notizie storico-criticheCome si accennava nella scheda generale della fontana, queste scimmie, sedute nella base a riprendere l'andamento circolare della vasca, furono pensate da Wiles come quelle in origine nella base della fontana di 'Sansone e il filisteo' che Giambologna eseguì per il Casino di San Marco smembrata nel 1601. Pope Hennessy che per primo, seguito dalla critica più recente, escluse questa ipotesi, (per il motivo ricordato n ella scheda generale della fontana in questione), ne addusse anche la piattezza di modellato, indicando invece come assa i più probabile, il frammento bronzeo della scimmia ora al Victoria and Albert Museum di Londra. Sono poi ricomparse altre 2 scimmie simili, a Berlino e a Parigi (Louvre) ormai ind icate come appartenenti alla fontana per Francesco I (Avery, Lefebure). Le nostre, gia'attribuite al Tacca (Torriti), sembrano invece stilisticamente da riascrivere alla bottega di Giambologna, per la vicinanza con gli animali che lo scultore creò per la grotta del Tribolo nella villa medicea di Cas tello e ora al Museo Nazionale del Bargello. Non conoscendo il contesto d'origine, è possibile dare alle scimmie (di solito indicate al tempo come simbolo del vizio e delle passion i), solo un valore decorativo. Il restauro ne ha riportato in luce la bellezza qualitativa, finora considerata modesta rispetto agli esemplari ora nei musei stranieri.
bibliografiaWiles B. H.( 1933)pp. 64, 85; Pope-Hennessy J.( 1954)p16; Gurrieri F./ Chatfield J.( 1972)p. 64; Del Bravo C.( 1978)p. 1477; Caneva C.( 1982)p. 185; Torriti P.( 1984)p. 84, n, n. 18; Dhanens E.( 1956)pp. 152-157 n. XXI; Holderbaum J.( 1983)pp. 57-71; Aver
definizionescultura
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzoPiazza Pitti 1
ente schedatoreL. 41/1986
ente competenteS417
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Frulli C.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Gavioli V. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Gavioli V. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1989
anno modifica2006
latitudine43.765656
longitudine11.249350

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