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Opera d'arte La casa del Sole di Morandini Francesco detto Poppi (1544 ca./ 1597), a Arezzo

L'opera d'arte La casa del Sole di Morandini Francesco detto Poppi (1544 ca./ 1597), - codice 09 00188387 di Morandini Francesco detto Poppi (1544 ca./ 1597), si trova nel comune di Arezzo, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Casa Vasari, via XX Settembre, 55, Museo di Casa Vasari
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettoLa casa del Sole
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00188387
localizzazioneItalia, Toscana, AR, Arezzovia XX Settembre, 55
contenitorepalazzo, Casa Vasari, via XX Settembre, 55, Museo di Casa Vasari
datazionesec. XVI terzo quarto; 1550 (ca.) - 1574 (ca.) [analisi stilistica]
autoreMorandini Francesco detto Poppi (1544 ca./ 1597),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 54, largh. 61,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Figure maschili. Figure femminili. Personificazioni: Primavera; Estate; Autunno; Inverno; Tempo; Eternità. Attributi: (Primavera) fiori. Attributi: (Estate) spighe di grano. Attributi: (Autunno) grappoli d'uva. Attributi: (Inverno) pianta secca. Attributi: (Eternità) serpente che si morde la coda. Architetture. Corpi celesti: sole.
notizie storico-criticheIl dipinto è stato felicemente recuperato dal Berti ( 1955 ), che lo ha identificato con un quadro menzionato da Raffaello Borghini ( 1584 ) in Casa Gaddi. Nessuna opera di questo soggetto però, compare nel documento rinvenuto dalla Acidini-Luchinat ( 1980 ), ossia la "Copia settecentesca della lista degli oggetti posseduti da Niccolò Gaddi alla sua morte, 1591" e neanche nella filza della collezione Gaddi avvenuta nel 1778 e conservata nell'Archivio delle Gallerie fiorentine.Tutti gli studiosi che si sono occupati di questa "sofisticata e complicata favola mitologica" ( Bacci, 1957 ) concordano nel datarla ai primi anni settanta, ravvisandovi una consonanza non solo tematica ma anche formale con le opere dello Studiolo. La Barocchi in particolare sottolineava in questo dipinto l'avvenuto contatto con il dolce sfumato del Naldini e con le sdutte figurette di Maso da Sanfriano. Come suggerisce Marco Collareta ( 1980 ), il Tempo e l' Inverno sono libere citazioni da Michelangelo.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze; luogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze; luogo di provenienza: Toscana, FI, Firenze
bibliografiaBorghini R.( 1584)p. 643; Berti L.( 1955)p. 31, n. 54; Bacci M.( 1957)p. 54; Barocchi P.( 1963-1965)p. 134; Berti L.( 1967)p. 229; Palazzo Vecchio( 1980)p. 282; Acidini Luchinat C.( 1980)p. 173, n. 66
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaArezzo
comuneArezzo
indirizzovia XX Settembre, 55
ente schedatoreS17
ente competenteS417
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Giovannetti A.; Funzionario responsabile: Meloni S.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Caccialupi E. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Caccialupi E. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1986
anno modifica2006
latitudine43.468861
longitudine11.880327

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